LINEE GUIDA PER LA "VERTENZA INFANZIA


Lo scorso 3 settembre si è tenuta la prevista riunione di "costituzione del Gruppo di Lavoro Nazionale" che avrà il compito di seguire nei territori gli sviluppi della vertenza "infanzia", che il sindacato della Funzione Pubblica ha inteso avviare insieme al sindacato della Scuola, per rilanciare nel paese la scuola Pubblica dello Stato e degli Enti Locali a fronte dei tentativi di ridimensionarne il ruolo da parte del Governo con interventi volti a ridurre i finanziamenti destinati alla scuola pubblica ed a bloccare lo scorrimento delle graduatorie; per non parlare della riforma dei cicli e l'assurdo anticipo scolastico che stravolge un modello educativo consolidato, già riconosciuto "all'avanguardia" dalla Comunità Scientifica Internazionale; del prolungamento degli orari di permanenza al nido ed alla scuola materna che rischia di ridurre la scuola pubblica ad un semplice luogo di parcheggio.
La riunione, svoltasi con la presenza della CGIL Scuola, ha esaminato nel merito le problematiche, che ci troveremo ad affrontare al momento dell'avvio di quest'importante iniziativa, soprattutto sul piano dei contenuti rispetto al progetto di scuola che vogliamo difendere dagli attacchi cui è sottoposta, e come coinvolgere su questa vertenza altri importanti soggetti quali la Federazione Formazione e Ricerca, il Sindacato Confederale, le associazioni dei genitori, gli operatori culturali del mondo della scuola.
Si tratta di una "vertenza" d'ampio respiro che si svilupperà nel corso dei prossimi mesi in funzione, non solo di quanto maturerà a livello parlamentare riguardo alla legge delega attualmente in fase d'esame da parte della Camera, ma, soprattutto in base alla nostra capacità di legare gli aspetti politici della "Riforma" all'esigenza di fare funzionare nel migliore dei modi questo servizio pubblico nell'interesse più generale della cittadinanza.
Ciò significa richiedere, assieme a tutti gli altri soggetti interessati alla nostra iniziativa, l'immediata apertura di un confronto in ciascun territorio con gl'interlocutori istituzionali per discutere i piani dell'offerta scolastica complessiva, le fonti di finanziamento, la qualità del servizio erogato, gli standard dei percorsi educativi, le piante organiche ed i percorsi professionali nonché la costituzione di un osservatorio permanente sullo sviluppo delle politiche scolastiche.
In ragione di ciò la nostra azione si articolerà su di un livello Nazionale, cui sarà affidato il compito di coordinare e sostenere le vertenze dei territori; ed uno locale che dovrà impostare e gestire tutta la partita rivendicativa sia per la parte più generale, insieme alle altre strutture della CGIL, che per gli specifici aspetti pertinenti alla nostra categoria.
Al Gruppo di Lavoro spetterà la funzione di sostenere l'attività del Centro Nazionale garantendo i necessari raccordi con i territori.
Come si leggere dalla circolare inviata in pari data, a firma congiunta di Laimer Armuzzi e d'Enrico Panini a tutte le strutture categoriali per lanciare quest'iniziativa, si tratta di coinvolgere su quest'importantissimo tema il maggior numero di persone possibile perché dalla capacità di mobilitazione e coinvolgimento dipenderà in buona parte l'attenzione delle controparti alle nostre proposte e quindi alla riuscita della vertenza "infanzia " che proponiamo su tutto il territorio nazionale.
Dunque, un percorso sindacale inedito, i cui esiti non sono per nulla scontati e che vede per la prima volta intrecciare insieme le esperienze svolte fino ad oggi dal sindacato Scuola e dalla Funzione Pubblica sulla scuola dell'infanzia.
Siamo consapevoli che questo modo allargato di affrontare problematiche sindacali così importanti per il paese può rappresentare una formidabile stimolo alla vertenza più generale che sta conducendo la CGIL sul tema della difesa dei diritti e dello Stato Sociale; se lavoreremo bene dalla nostra iniziativa potranno scaturire, anche in breve tempo, risultati veramente allettanti sia sul piano politico complessivo che nel merito della pratica della gestione delle scuole dell'infanzia.
Dovremo lavorare pertanto nelle prossime settimane per costruire vertenze che impegnino in un serrato confronto gl'interlocutori istituzionali della Scuola e degli Enti Locali, sulla quantità e qualità dell'offerta della scuola pubblica dell'infanzia e sul modo di funzionamento, ponendo particolare attenzione alla gestione dei percorsi educativi al fine di garantire il diritto d'ogni bambino di essere al centro dell'attenzione nelle pratiche formative previste dai diversi cicli scolastici.
Per quanto riguarda l'utilizzo delle risorse impegnate dovremo verificarne la consistenza e, in ragione di ciò, assicurare i necessari intrecci economici tra i diversi soggetti per una comune gestione nel territorio dell'offerta scolastica; affrontare lo spinoso nodo delle liste d'attesa; definire le modalità ed il rispetto degli standard nei rapporti in convenzione con i privati; esigere, per le scuole gestite dai Comuni, il rispetto della legge della parità scolastica sui titoli d'accesso avviando nello stesso tempo per il personale non in possesso dei titoli prescritti percorsi formativi di riqualificazione.
Come si può ben comprendere il lavoro che ci attende sarà estremamente gravoso; su questa partita è impegnata tutta la Funzione Pubblica e le sue strutture.
Il Centro Nazionale è a disposizione per supportare l'iniziativa dei territori; presto avvieremo all'interno dell'area del sito della FP CGIL relativa agli Enti Locali una sezione dedicata alle questioni della scuola sia in termini di vertenza generale che per le questioni attinenti lo specifico contrattuale; prevediamo entro la metà del prossimo mese d'Ottobre la convocazione del Gruppo di Lavoro Nazionale per fare il punto sulle iniziative avviate al riguardo.

Roma 23 settembre 2002

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