ACCORDO SULLE POLITICHE LOCALI PER L’INFANZIA 

L’amministrazione provinciale di Pistoia, le Amministrazioni comunali di …,  

da sempre attente e impegnate nella realizzazione di politiche educative in grado di corrispondere ai diritti e ai bisogni dei bambini e delle bambine e alle esigenze di sostegno al ruolo genitoriale;
consapevoli del valore culturale e sociale dei servizi alla prima e primissima infanzia e della necessità di riaffermarne il ruolo pubblico e di estenderne la presenza;
convinte di dover rilanciare la battaglia affinché questi servizi non siano più a domanda individuale;
preoccupate dell’attacco portato alla finanza locale e dei conseguenti rischi di arretramento nell’erogazione dei servizi pubblici in genere, così come del pericolo di stravolgimento dell’identità pedagogica e organizzativa di quei servizi educativi che garantiscono le condizioni più favorevoli al benessere e alla crescita dei bambini, 

in considerazione di esigenze sociali crescenti e in coerenza con gli obiettivi assunti dagli Stati membri dell’Unione europea,

sottoscrivono con i Sindacati CGIL, CISL e UIL confederali e di categoria 

il seguente patto territoriale per la difesa e il rilancio delle politiche locali per l’infanzia, e perciò teso a: 

-          ribadire la rilevanza pubblica dei servizi educativi 0/6 anni;

-          considerare i bambini titolari di diritti e garantire loro contesti educativi di qualità, attenti alla crescita affettiva, cognitiva, relazionale;

-          favorire l’armonico integrale e pieno sviluppo delle potenzialità dei bambini e riconoscerli come individui sociali competenti e attivi;

-          promuovere l’estensione dei servizi all’infanzia rivolti alla fascia 0/6 anni, in particolare dei nidi, anche attraverso la realizzazione  di un sistema pubblico integrato con il privato e il privato sociale, subordinata all’esistenza di qualità e condizioni omogenee a quelle del servizio pubblico (con particolare riguardo alle strutture, all’organizzazione e alla gestione dei servizi, alla formazione del personale, al progetto educativo, al trattamento economico e giuridico del personale), impegnandosi a ricercare le condizioni (anche attraverso ipotesi di razionalizzazione e riorganizzazione dei servizi, atte a reperire le necessarie risorse) per estendere il CCNL di categoria degli enti locali anche alle strutture private integrate, ad eccezione dei casi in cui, al momento della sottoscrizione del presente accordo, si applichino i contratti nazionali della scuola non statale;

-          attuare con la direzione scolastica regionale specifiche intese, volte a rafforzare  nel territorio l’offerta  pubblica complessiva dei servizi all’infanzia, nel rispetto delle modalità e dei criteri riferiti al presente protocollo;

-          realizzare nel territorio provinciale una rete articolata di servizi (Nidi, Servizi integrativi: Centri dei bambini e dei genitori - Centri Gioco educativi, Servizi domiciliari, in grado di soddisfare al massimo la domanda;

-          sollecitare la partecipazione attiva delle famiglie alle scelte educative;

-          espandere i progetti tesi a realizzare la continuità educativa tra i vari livelli di scuola;

-           sviluppare i progetti atti a favorire l’inserimento dei bambini stranieri, diversamente abili, o in condizioni di disagio e a promuovere la valorizzazione delle diversità individuali;

-          valorizzare gli operatori e sostenere la formazione permanente e l’aggiornamento continuo anche per il personale dei servizi privati integrati;

-           attuare forme di coordinamento pedagogico e di monitoraggio della qualità;

-           coordinare  le offerte  esistenti nel territorio comunale e realizzare una gestione unica delle liste d’attesa;

-          adottare criteri tendenzialmente uniformi di partecipazione economica degli utenti che tengano conto della capacità contributiva;

-          esigere dai nidi aziendali l’apertura all’utenza esterna, anche al fine di contribuire a ridurre le liste d’attesa;

-          diffondere una cultura dell’infanzia che sensibilizzi l’intera comunità sui diritti di cittadinanza dei bambini;

-           predisporre regolamenti comunali, per gli asili nido e scuole dell’infanzia, omogenei su tutto il territorio provinciale;

-           promuovere iniziative tese a realizzare servizi associati od unioni di comuni per la gestione dei servizi all’infanzia 

Le Amministrazioni comunali e provinciale si impegnano inoltre, di concerto con i Sindacati, 

-         a promuovere una serie di incontri, al fine di coinvolgere nel patto territoriale tutti i soggetti a vario titolo interessati e di definire e condividere strategie e linee di azione utili a concretizzare gli obiettivi sopra enunciati; 

-         a realizzare tra i soggetti aderenti al presente patto territoriale un tavolo tecnico per determinare  le modalità attuative delle diverse fasi dell’intesa e le forme di verifica e monitoraggio della concreta applicazione della stessa, demandando altresì alla contrattazione di secondo livello, prevista dal CCNL delle Regioni ed Enti Locali, il compito di definire i contenuti applicativi del presente accordo per la parte attinente la gestione associata da parte dei Comuni e della Provincia per i servizi all’infanzia. 

-         ad incontrarsi entro il prossimo mese di gennaio 2006, in considerazione delle preoccupanti ricadute negative sull’erogazione dei servizi pubblici, gestiti dai Comuni e dalla Provincia, provocate dai tagli alla spesa degli Enti locali previsti dalla legge finanziaria attualmente in esame, per verificare la possibilità di estendere i termini del presente protocollo all’insieme dei servizi all’infanzia, al fine di garantirne la fruizione attraverso processi di compartecipazione e condivisione  che vedano associati tra loro i diversi soggetti firmatari della presente intesa.