VERSO IL CONTRATTO
COMUNICATO DI GIOVANNI PAGLIARINI SEGRETARIO NAZIONALE FP CGIL
 


 

          L’accordo tra Governo e Sindacati siglato il 28 del mese di maggio u.s. segna un traguardo importante figlio delle lotte dei lavoratori e della azione posta in essere dal sindacato in difesa del lavoro pubblico. 

         La mediazione raggiunta, comporta un aumento complessivo del 5,01% rispetto all’intera massa salariale (parte fissa e accessoria) che compone lo stipendio e la riconferma della piena valenza contrattuale del biennio (arretrati a partire dal 1/1/2004). 

         In particolare, si è ottenuto di stabilizzare il 90% dell’aumento sulla parte fissa del salario (paga base e contingenza), fatto questo che consentirà di proseguire la strada disegnata in questi anni nel nostro comparto, segnatamente con il biennio 2002/03, volta a garantire una risposta, sebbene non certamente esaustiva, al drammatico problema economico che ha investito le famiglie italiane. 

         Le risorse pari al restante 10% saranno utilizzate per finanziare con soldi freschi la trattativa decentrata. 

         In questo modo, l’aumento relativo alla sola parte fissa del salario porterà ad aumenti percentuali pari al 6,6% del valore oggi in godimento. 

          Al di là di tutto è, però, fondamentale aver ottenuto un accordo di qualità che sconfigge quanti hanno tentato d’impedire il rinnovo dei contratti con lo scopo ultimo, di rendere marginale il lavoro pubblico, depotenziare i servizi offerti ai cittadini, favorirne la cessione ai privati. 

         A quanti valutavano l’azione Governativa riguardo lo stato sociale, i servizi pubblici, i contratti di lavoro, i diritti dei lavoratori, frutto di pressappochismo o dilettantismo, abbiamo sempre detto che sbagliavano e che era chiaro il disegno di minare alcuni dei capisaldi più importanti conquistati dai lavoratori dal dopoguerra ad oggi. 

         In particolare nel comparto Regioni Autonomie Locali, questo nefasto disegno ha avuto spinte, centrali e periferiche, fortissime contro le quali la FP CGIL si è battuta con coerenza e caparbietà. 

         Da sempre, riteniamo questo nostro comparto un insieme di professionalità d’altissimo livello, tutte segnate da importanti e specifiche peculiarità, che intercettano i bisogni dei cittadini (tra questi in particolare quelli delle fasce più deboli) in settori primari del sociale, del welfare, della vivibilità e della sicurezza urbana. 

         Solo questo impegno e la mobilitazione dei lavoratori ha impedito che ai nefasti effetti legati ai tagli che le varie finanziarie hanno prodotto sulle risorse destinate agli Enti Locali, si assommassero privatizzazioni (acclarate o striscianti) in settori quali quello degli asili nido, dell’assistenza agli anziani, ecc. 

         Ed è con queste convinzioni, che caratterizzeremo la nostra presenza al tavolo negoziale che al più presto dovrà essere convocato dall’ARAN per iniziare il percorso che ci deve portare alla stipula del CCNL relativo al biennio 2004/05. 

         Lavoreremo per assicurare ai lavoratori un contratto di qualità, che salvaguardi il potere d’acquisto del salario, valorizzi le professionalità presenti nel comparto, segni una riqualificazione del finanziamento destinato alla trattativa decentrata. 

         Tutto questo, non potrà prescindere da un’assunzione di responsabilità, chiara e visibile, che dovrà caratterizzare la controparte rappresentata nel comitato di settore, alla quale chiediamo d’investire sui servizi pubblici, sul lavoro pubblico, sulla innovazione e formazione per rispondere al meglio ai bisogni della collettività.    

         Da parte nostra, inizieremo la nostra azione rivendicativa già a partire dalla convocazione presso l’ARAN il giorno 1° giugno, della Commissione prevista dall’art. 12 del CCNL 2002/05 che ha il compito di  iniziare il percorso verso la rivisitazione del sistema di classificazione. 

         Il punto di partenza su cui la FP CGIL è impegnata in questa commissione è quello di dare risposte alle aspettative dei lavoratori, rendendo il sistema classificatorio rispondente alla evoluzione professionale di tanti fondamentali servizi presenti nel comparto Regioni Autonomie Locali. 

         In molti hanno sperato e lavorato, affinché potesse implodere il Comparto Regioni Autonomie Locali (così da rendere più deboli i lavoratori, depotenziarne diritti e salario, svenderne le professionalità), la FP CGIL e i contratti stipulati in questi anni ne hanno, invece, difeso il valore insostituibile e reso le tante diverse specifiche professionalità esistenti una ricchezza da valorizzare. 

         Dalla qualità del Contratto relativo al biennio 2004/05 (aspetto prevalente economico) e della proposta che la Commissione su indicata formulerà (aspetto giuridico ed economico), dipenderà la strada cui s’incanalerà la discussione e l’esito finale del prossimo quadriennio 2006/09. 

         Ecco perché, chiusa la fase di carattere generale ci apprestiamo ad affrontare le questioni di merito, quelle che caratterizzano il profilo di un contratto, con grande attenzione, poiché siamo certi che gli ostacoli non mancheranno. 

         Come sempre, informeremo tutti i lavoratori dello sviluppo delle varie fasi contrattuali descritte per consentire la partecipazione di tutti all’evoluzione delle tematiche rivendicate. 

Roma, 31 maggio 2005