Comunicato di
Giovanni Pagliarini
Segretario Nazionale FP CGIL

 

 

FINANZIARIA E DEVOLUTION: MENO DIRITTI PER I LAVORATORI, MENO SERVIZI PER I CITTADINI!

 

Il governo persevera nel proporre leggi profondamente sbagliate e ingiuste che modificano il volto del paese e i fondamenti del nostro ordinamento democratico.

Rientrano in questo contesto la legge Finanziaria 2006 e il progetto di devoluzione approvato ieri alla Camera.

Per quanto concerne la Finanziaria, si tratta di un provvedimento che non si misura in modo adeguato con la necessità di sostenere lo sviluppo del paese, anzi, al contrario, prosegue nel solco del taglio indiscriminato al sistema delle Autonomie Locali, mettendo in seria discussione la possibilità di continuare ad erogare i servizi ai cittadini.

Più nel dettaglio, se analizziamo gli effetti della Finanziaria sui settori inerenti all’attività della Polizia Locale, il dato diventa ancora più preoccupante e drammatico.

La stima della riduzione della spesa corrente – dati nazionali – per il sistema delle Autonomie Locali per l’anno 2006, si aggira attorno al 13%.

Se analizziamo il settore della Polizia Locale ci accorgiamo che la decurtazione sarà di circa 117 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti 686 milioni di euro - stiamo parlando sempre di tagli - per viabilità e trasporti.

A tutto ciò si somma la devolution, che innesca artatamente una competizione territoriale sui diritti universali come sanità, scuola e sicurezza.

Proprio in tema di sicurezza il provvedimento produce una frantumazione e una sovrapposizione di apparati e di competenze, cioè esattamente il contrario rispetto a ciò che servirebbe: chiarezza di ruolo, compiti e funzioni, la pari dignità fra le Forze di Polizia Nazionale e le Forze di Polizia Locale e una sinergia nelle politiche integrate per la sicurezza.

In questo quadro, sono i lavoratori a uscirne  fortemente penalizzati sul piano della negazione dei diritti, insieme ai cittadini che vedranno ridursi la quantità e la qualità dei servizi.

Contro queste ingiustizie serve una grande risposta del mondo del lavoro, in grado di fare emergere con chiarezza i rischi di  scelte che sono inequivocabilmente contrarie all’interresse dei lavoratori e dell’intero Paese. Anche questa volta  la FP CGIL non farà mancare il suo determinato contributo. 

 Roma, 21 ottobre 2005