La centralità del ruolo della Polizia Locale nelle politiche integrate di sicurezza urbana, è emerso in tutta la sua complessità ed importanza anche nel dibattito che ha caratterizzato la riunione dell’Esecutivo Nazionale del comparto Regioni Autonomie locali della FPCGIL, tenutasi in data 20 luglio u.s.                  

         Dall’azione di contrasto, risultata vincente, alle politiche perseguite negli utimi cinque anni dal governo di centrodestra e che tendevano a mercificare la sicurezza, a depotenziare le piante organiche attraverso l’utilizzo del lavoro interinale (vietato dai CCNL per questo importante settore che attiene alla vita democratica del paese), sino alla costante ricerca di valorizzarne la peculiare professionalità attraverso la contrattazione nazionale e decentrata, tutte le strutture territoriali della FPCGIL sono state impegnate nell’affrontare queste tematiche in difesa dei diritti dei lavoratori e della qualità dei servizi pubblici.

         Quest’azione ha fatto fallire, lo ribadiamo, il tentativo della maggioranza di centrodestra di giungere a colpi di fiducia all’approvazione di una legge che avrebbe affossato il ruolo della Polizia Locale e svilito il lavoro, la professionalità delle migliaia di lavoratrici e lavoratori che quotidianamente si confrontano con i problemi delle persone e con il loro bisogno di vivibilità, legalità e sicurezza urbana.

            Nulla era previsto in materia di tutele, di previdenza, di chiarezza di compiti e funzioni. Nulla a che vedere con i diritti degli agenti a percorsi professionali seri e coerenti con le funzioni rivestite, ad un’indennità di Polizia Locale diversamente strutturata e finanziata, al riconoscimento del ruolo rivestito nelle politiche integrate di sicurezza urbana.           

             Nulla di quanto i lavoratori rivendicavano in termini di pari dignità con le forze di polizia statali o di valorizzazione della propria peculiarità professionale, era contenuto nella cosiddetta “legge di riforma” che oltre i tempi regolamentari si voleva far passare.

          Un impegno, quindi, che va proseguito e rafforzato affinchè il Governo, l’attuale maggioranza parlamentare ed il sistema delle autonomie mettano in campo il massimo sforzo per addivenire in tempi brevi a significative concretizzazioni delle rivendicazioni  a partire da un nuovo assetto legislativo coerente con la professionalità degli addetti e con il ruolo rivestito a tutela della vivibilità e sicurezza delle città. 

         Le presunte dichiarazioni in libertà di esponenti dell’ANCI non aiutano questo percorso, ecco perché si è chiesto chiarezza e la convocazione di un tavolo di confronto con la presenza dei rappresentati di ANCI-UPI-Regioni. 

         Le nostre linee guide sono quelle che insieme ai lavoratori i questi anni , nelle riunioni del coordinamento nazionale e nelle tantissime iniziative tenute nei territori, abbiamo costruito e che intendiamo perseguire e concretizzare. 

         La Polizia Locale è una risorsa per le città, con lavoratori ad alta specializzazione che vanno valorizzati in termini professionali e contratuali. E’ questa la strada che la FPCGIL vuole seguire a tutela: della dignità dei lavoratori e della loro capacità investigativa in materie quali la lotta all’abusivimo edilizio, commerciale o  nella tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini; dell’autonomia di questo servizio dalle indebite incursioni della politica o dai tentativi di asservirlo al ruolo di clone mal riuscito delle Forze di Polizia ad ordinamento statale. 

Roma, 26 luglio 2006 

        

          Il Segretario Nazionale                   Il Coordinatore Nazionale Polizia Locale       
                Antonio Crispi                                      Gennaro Martinelli