Firenze, 29 novembre 2006  
 


Firenze 29 Novembre 2006

Coordinamento Regionale Polizia Locale

 

         La riunione è stata aperta dalla relazione del Segretario Regionale Andrea Brachi, che ha evidenziato la complessità del lavoro e del ruolo svolto dalla polizia locale a sostegno della vivibilità delle nostre città.

         In particolare pesa sui lavoratori e sulla qualità del servizio, un quadro giuridico lacunoso incapace di determinare con chiarezza compiti e funzioni, tutele, percorsi professionali, ecc, cui si sommano scelte organizzative degli Enti Locali che spesso sovrespongono gli operatori a rischi e disagi inaccettabili.

         I risultati importanti che la FP sta perseguendo in materia di esigibilità delle risorse contrattuali, di validazione dei contratti, di lotta al precariato, di difesa del lavoro pubblico in quanto elemento di sviluppo e di democrazia del paese, danno forza ed assoluta attualità alle rivendicazioni di questo importante settore dei pubblici servizi , elemento centrale nell’articolazione di serie politiche integrate di sicurezza urbana.

         Preoccupa, la deriva cui stiamo assistendo nell’utilizzo e nell’idea stessa di polizia locale. Deriva che tende a svilirne e depotenziarne la peculiare professionalità con il risultato di peggiorare le condizioni di lavoro degli addetti e della vivibilità, in alcuni aspetti fondamentali del vivere quotidiano.

         E’ con questo spirito, che la FP regionale della Toscana è vicina alla mobilitazione ed alle azioni di lotta della Polizia Municipale di Firenze, contro la decisione dell’Amministrazione Comunale di procedere ad accordi con le associazioni dei commercianti per finanziare il lavoro straordinario degli agenti su zone d’interesse delle stesse categorie commerciali.

         Si rischia d’instaurare un ulteriore crepa nel valore pubblico della sicurezza e dare ai cittadini un immagine distorta della Polizia Locale, piegata alle disponibilità economiche e non alle esigenze sociali e collettive.

         Si sono, quindi, succedutisi interventi da tutte le province toscane che hanno evidenziato i numerosi problemi che contraddistinguono il lavoro di questo importante segmento delle politiche integrate di sicurezza urbana.

         Successivamente, delle proposte e delle problematiche evidenziate sarà articolata una specifica nota che vuole essere un primo contributo della Toscana ai temi del settore in sede di costruzione del CCNL regioni autonomie locali, del percorso per la legge di riforma e comunque del dibattito nazionale.

         Sui temi specificamente legati al territorio, la FP regionale si è impegnata a proseguire nel confronto e nella messa in rete delle diverse esperienze e realtà per favorire risposte concrete ai problemi esistenti.

         Allo scopo, sarà sottoposta all’attenzione della Segreteria Regionale il progetto di dare corso nei prossimi mesi ad una iniziativa pubblica, di dibattito e confronto istituzionale, sui temi propri del settore.

         I lavori sono stati conclusi dal Coordinatore Nazionale della Polizia Locale Gennaro Martinelli che, a nome del Seg. Nazionale Antonio Crispi,  ha espresso tutta la preoccupazione della FP per quanto deciso dall’Amministrazione Fiorentina ed il sostegno alle lotte dei lavoratori.

         Una situazione piena di possibili ricadute negative e che da una risposta sbagliata ai problemi veri di bilancio che contraddistinguono i comuni italiani.

         Particolarmente grave dove il Sindaco è presidente dell’ANCI con facili preventivabili ripercussioni in tanti altri comuni.

         Sarebbe forse più utile alla risoluzione dei problemi, aprire un serio confronto sui temi della legge di riforma, dei modelli organizzativi, delle strumentazioni, delle tutele e della formazione piuttosto che cimentarsi alla spicciolata su questioni tanto delicate e complesse.

         Non aiutano a fare chiarezza o a migliorare gli standard qualitativi le continue incursioni di circolari ministeriali o le dicotomiche dichiarazioni di esponenti dell’ANCI.

         Alla richiesta del Sindacato di confronto e di tavoli volti a dare risposte ai bisogni di lavoratori e cittadini, vi è stato un grave assordante silenzio.

         Di certo, la FP proseguirà la sua azione a tutela di questa importate e peculiare professionalità, una vera ricchezza per la democrazia e la convivenza nelle nostre città.

         Una azione che continuerà a vederci protagonisti come in tutti questi anni a partire dal CCNL che, seppur nella complessità delle vicende che attanagliano il lavoro pubblico e che vedono la FP nazionale mobilitata a garantirne ruolo e valore, proseguirà nel percorso di valorizzazione della peculiare professionalità.