Bologna, 12 settembre 2006




Attivo Regionale dei delegati ed RSU della Polizia Locale



  In data 12 settembre ’06 si è tenuto a Bologna l’attivo regionale dei delegati ed RSU della Polizia Locale, alla presenza del Segretario Nazionale Antonio Crispi, del Segretario Generale dell’Emilia Romagna Luigino Baldini e del Coordinatore Nazionale della Polizia Locale Gennaro Martinelli.

 La relazione, tenuta dal Coordinatore Regionale Mauro Lombardi, ha posto l’attenzione sui punti che dovranno qualificare la legge di riforma della Polizia Locale, sottolineando l’urgenza della sua adozione da parte del Parlamento.

 In coerenza con l’evoluzione del ruolo della Polizia Locale nelle Politiche integrate di sicurezza urbana, occorre chiarezza di compiti e funzioni, autonomia dei Corpi dalle ingerenze delle Amministrazioni, percorsi professionali permanenti, tutele in materia assistenziale/previdenziale/infortunistica.

 La proposta a suo tempo presentata da ANCI e UPI e Conferenza delle Regioni,  è una buona base di partenza, ma ha delle criticità che vanno riviste a partire dalla qualifica giuridica del personale di polizia locale, le cosiddette “funzioni ausiliare” ed i rapporti con il volontariato e gli istituti di vigilanza privata, questioni aperte anche rispetto alla applicazione della legge regionale n, 24 del 2003.

 I delegati nei loro interventi hanno evidenziato la necessità di una legge che individui puntualmente le funzioni della polizia locale, al fine di valorizzarne il ruolo centrale per la vivibilità delle città.

 In particolare, far si che sia pienamente riconosciuta la peculiarità professionale e la capacità d’intervento (preventivo e repressivo) nei settori di pertinenza istituzionale evitare il rischio, oggi molto presente, di un depotenziamento su attività residuali o di pertinenza delle Forze di Polizia ad ordinamento statale.

 A tal proposito, è stato da molti evidenziato come il problema della sicurezza, oggi percepito dai cittadini come prioritario, venga spesso declinato dagli amministratori con richieste di intervento che distolgono la Polizia Locale  dalle funzioni di indagine e di controllo del territorio che gli competono e che sono strettamente connessi al contrasto alla criminalità e illegalità.

L’intervento del Coordinatore Nazionale FP CGIL,  nel condividere l’analisi e le preoccupazioni evidenziate, ha richiamato quanto evidenziato con l’apposito documento presente sul sito internet in relazione alla problematica connessa alla dotazione di manganelli.

 E’ stato, inoltre, evidenziato che nonostante i risultati ottenuti in termini contrattuali e di lotte sostenute contro i tentativi di privatizzazione della sicurezza e di depotenziamento della Polizia Locale, persiste l’urgenza assoluta di addivenire alla legge di riforma.

 Nelle sue conclusioni, il compagno Crispi ha ribadito l’impegno della FPCGIL a sostenere l’urgenza di una buona legge di riforma con iniziative sull’intero territorio nazionale, (anche in previsione della prossima scadenza di elezione delle RSU) proseguendo il percorso di difesa e valorizzazione della specificità della polizia locale in tutte le sedi di competenza , contrastando quindi, con una puntuale e coerente attività negoziale a tutti i livelli, qualsiasi tentativo di depotenziamento.

  Il Segretario Nazionale ha espresso apprezzamento per i contenuti ed il valore della discussione effettuata, per poi affrontare le questioni più generali legate al confronto oggi in atto con il Governo sulla manovra finanziaria, che deve contenere, per la Pubblica Amministrazione, risorse adeguate al rinnovo dei contratti ed al rilancio dei servizi pubblici.

 Infine, è stata  da tutti condivisa la necessità di una forte ripresa dell’attività del Coordinamento Regionale, che sarà formalizzato in tempi rapidi, anche per  fornire una puntuale informazione ed migliorare il coinvolgimento dei lavoratori su tutte le iniziative che attengono al settore.