Roma, 12.10.2006 

 

Aggressioni ai lavoratori della Polizia Locale:

il nostro impegno per migliorarne le condizioni di lavoro

 

 

         Gli ultimi ennesimi gravissimi episodi di aggressione o di veri e propri atti intimidatori, danno sempre più l’esatta dimensione della delicatezza e complessità dell’operato della Polizia Locale a difesa della civile convivenza e della legalità.

         Un ruolo centrale, peculiare ed insostituibile nelle politiche integrate di sicurezza urbana, cui però non corrisponde un coerente assetto giuridico, tutele adeguate, percorsi professionali permanenti e modelli organizzativi adeguati alla complessità delle mansioni richieste ai lavoratori della Polizia Locale.

         Lo denunciamo a gran voce da anni: non è il manganello o il casco antisommossa che possono essere utili alla bisogna. Le aggressioni continuerebbero con maggiori rischi per a Polizia Locale. E’ necessario lottare per impedire la sovraesposizione dei lavoratori oggi spesso allo sbaraglio per le carenze della legge nazionale, l’assenza di adeguato coordinamento con le altre Forze di Polizia, le voglie di protagonismo di qualche amministratore locale, l’assenza di percorsi professionali, collegamenti radio, centrali operative funzionali, ecc.

         La FPCGIL esprime la propria vera solidarietà ai lavoratori trasformandola in un impegno sempre crescente per l’affermazione del ruolo e della professionalità di questo importante segmento delle politiche integrate di sicurezza urbana a partire dalla tutela degli operatori (che alla violenza subita assommano anche il danno di perdere pezzi di salario), questione dirimente e pregiudiziale nei confronti di qualsiasi testo di riforma della legge 65/86.     

  

               Il Segretario Nazionale                                     Il Coordinatore Nazionale Polizia Locale
                    
Antonio Crispi                                                               Gennaro Martinelli