Roma, 6 luglio 2006

  

                                                                                  Alle segreterie regionali, territoriali
                                                                                        e d’area metropolitana

                                                                                         LORO SEDI

 

 Polizia locale: riprende il confronto sulla proposta di riforma della Polizia Locale d’ANCI-UPI-Regioni

 

Care compagne, cari compagni 

Nella giornata di martedì 4 luglio si è tenuto in Roma,  presso la sede  della Regione Campania, un primo incontro con  la rappresentanza delle Regioni per sollecitarne l’impegno a presentare al più presto al  Governo la proposta di riforma della Polizia Locale (Municipale e Provinciale) di ANCI-UPI-Regioni, a suo tempo condivisa da CGIL-CISL UIL per la sua coerenza  con il ruolo da questa svolto nelle politiche integrate di sicurezza urbana.

Una riforma, attesa dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore da moltissimi anni, che non può più essere ulteriormente procrastinata e che deve rappresentare la centralità di quest’importante servizio pubblico, chiarendone compiti e funzioni, migliorarne la capacità operativa dando, nel contempo,   risposte concrete agli operatori in termini di riconoscimenti giuridici, previdenziali ed infortunistici.

Le Organizzazioni sindacali presenti, in particolare la CGIL, nel mettere in risalto l’urgenza di approvare al più presto questa Riforma hanno espresso la propria determinazione contro possibili tentativi di attribuire funzioni d’esclusiva competenza della sicurezza pubblica a soggetti privati, ritenendoli inaccettabili e pericolosi per le regole democratiche del nostro paese e per l'esistenza stessa della polizia locale.

Nel quadro della discussione è stato anche sottolineata, da parte sindacale, la necessità di un tavolo permanente di confronto, che veda anche la partecipazione d’ANCI ed UPI, per seguire l’iter legislativo di questa Riforma al fine di evitare il riproporsi, anche in questa legislatura, delle tante demagogie che hanno caratterizzato le precedenti proposte di legge, e il ripetersi di tentativi di "sponsorizzazione " parlamentari che nel passato, con proposte demagogiche, non solo non hanno migliorato affatto le condizioni lavorative della Polizia Locale, ma hanno invece contribuito pesantemente a bloccare fino ad oggi la possibilità di giungere rapidamente alla definizione del processo di Riforma .

Alle nostre osservazioni la rappresentanza delle Regioni ha risposto positivamente, dichiarando di riconoscere le motivazioni del sindacato dando la piena disponibilità a rivedersi per una più approfondita discussione sull’impianto normativo del disegno di legge da presentare al Governo e, nello stesso tempo ad accogliere eventuali integrazioni proposte dalle organizzazioni sindacali, in particolare per sostenere gli aspetti contrattuali connessi alla specificità lavorativa della Polizia Locale della sicurezza urbana.

                                                                       

              p.Comparto Regioni ed AALL                              p.Segreteria FP CGIL Nazionale
                   Gian Guido Santucci                                               Antonio Crispi