Funzione Pubblica

                                                              

 Sig. Ministro dell’Interno
On. Giuliano Amato 

Al Presidente dell’Anci 

Al Presidente dell’Upi 

Al Presidente della Conferenza
dei Presidenti delle Regioni

 

            L’accordo siglato tra Governo e Sindaci in materia di miglioramento degli standard di sicurezza nelle città, prevede una intensa collaborazione tra le Forze di Polizia ad ordinamento statale e la Polizia Locale.

            Collaborazione e Coordinamento che la Cgil Cisl e Uil ritengono elemento utile alfine di fornire le necessarie risposte ai problemi delle persone in materia di vivibilità, legalità, esigibilità dei diritti di libertà e civile convivenza.

            Preoccupa, invece, che tutto ciò avvenga senza che sia stato nemmeno accennato un serio confronto sulla specificità professionale della Polizia Locale, sul riconoscimento del ruolo esercitato nelle politiche integrate di sicurezza urbana, sulla sua valorizzazione e compiuta definizione (compiti e funzioni) attraverso una nuova legge di riforma, nonostante al Parlamento siano state presentate proposte di legge, una delle quali già oggetto di confronto tra i proponenti Regioni Anci e Upi.

            Quanto sopra esposto, avviene in un quadro di sovraesposizione di lavoratori privi di tutele e con una disarticolazione organizzativa e funzionale spesso figlia di tante idee della Polizia Locale che ogni singola Amministrazione fa propria.

            Si va da agenti della Polizia Locale utilizzati con casco e manganello in ordine pubblico durante le partite di calcio alla esternalizzazione a privati del controllo sull’edilizia, il commercio, ecc.

            Fatti gravissimi, che stanno privando le città della professionalità peculiare della Polizia Locale, generando una continua sovrapposizione di ruoli con la Polizia Statale e privatizzando (di fatto) pezzi di sicurezza che per sua definizione può essere solo pubblica.

            Il danno per i cittadini e per la stessa erogazione di un servizio pubblico di qualità è evidente.

            Da questo nasce la nostra richiesta d’incontro, dalla necessità di precedere la completa attivazione dell’accordo con l’apertura di un confronto sul ruolo richiesto alla Polizia  Locale e sulle prospettive di ottenere un assetto giuridico coerente con la storia e la peculiarità professionale della Polizia Locale, attraverso una legge nazionale di coordinamento.

            Non possono essere le ormai continue circolari emanate quasi quotidianamente a dettare la strada da seguire impedendo, così, qualsiasi confronto sulle problematiche della Polizia Locale.

  

              FP CGIL                                 CISL FPS                     UIL FP
                Crispi                                       Alia                       Fiordaliso

 

 

 Roma, 10 aprile 2007