FUNZIONE PUBBLICA

 

 

 

 

                                                                                                                                 Roma,lì 30 maggio 2005

 

 

 

 

                                                                                Al Presidente  della Delegazione

                                                                               del Lavoro

                                                                               Avv. Sandro Usai

 

 

 

Oggetto: Rinnovo CCNL 2006-2009 FICEI

 

 

 

       Nell’ambito del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale 2006-2009 dei Consorzi ed Enti di Sviluppo Industriale aderenti alla F.I.C.E.I. le scriventi Organizzazioni Sindacali ritengono fondamentale confermare l’insostituibilità del C.C.N.L. come elemento centrale di garanzia per un’uniforme e generalizzata tutela dei salari, dei diritti e dei rapporti di lavoro; nonché dei due livelli di contrattazione la cui applicazione  ne ha dimostrato l’ efficacia come fattore di cambiamento e di miglioramento dell’attività dei Consorzi Industriali.

       Per questi motivi si ritiene importante continuare la strada intrapresa con i  contratti stipulati nel luglio 2000 e nel dicembre 2002, soprattutto per le parti dedicate ai diritti della persona, alla prevenzione, all’ambiente ed alla sicurezza.

       Importante dovrà essere l’impegno nell’impedire l’ingiustificato ed inutile ricorso a processi di dismissioni di rami d’azienda le cui conseguenze  potrebbero determinare profondi mutamenti negli attuali modelli gestionali dei servizi promossi dai Consorzi Industriali e grave pregiudizio dei livelli occupazionali e dei diritti dei lavoratori. A tale proposito dovrà essere inserita nel CCNL un’apposita norma di salvaguardia a loro tutela.

       Il nuovo contratto dovrà, per prima cosa, farsi carico di una stesura ancora più semplice, per favorire la comprensione e l’utilizzo recuperando le norme soggette a controversie interpretative (quale ad esempio la norma che indica i titoli che caratterizzano l’appartenenza dei lavoratori alla categoria C) e le dichiarazioni congiunte che, anche al fine di evitare stati di conflitto, devono essere integrate nel testo contrattuale.

       Per quanto riguarda la parte economica  la  questione salariale, riveste, per i Consorzi Industriali, carattere di assoluta priorità. La scelta di ribadire il ruolo del Contratto Nazionale, assegnandogli contenuto più penetrante riguardo alla difesa del potere d’acquisto delle retribuzioni, comporta la necessità  di assicurare una quantità di risorse adeguate destinate al livello nazionale, soprattutto per incrementare le retribuzioni tabellari al fine di recuperare un potere d’acquisto fortemente depauperato dalla crescita senza controllo del costo della vita in questi ultimi anni.

       Ciò coerentemente a quanto fatto per il contratto della dirigenza,  recuperando lo scostamento tra inflazione programmata e quella reale nel 2005, prevedendo risorse legate non solo ai tassi d’inflazione per gli anni 2006 e 2007 ma anche all’incremento del PIL e della produttività aziendale.

Inoltre dovrà essere mantenuta e incrementata la quota di produttività a carico del CCNL che deve essere erogata a tutti i lavoratori del settore.

       Per quanto attiene il secondo livello di contrattazione sono necessari interventi che ne consolidano e rafforzano ulteriormente la pratica rendendola esigibile in ogni consorzio.

       L’attuale sistema di relazioni sindacali deve essere confermato e rafforzato nelle sue diverse articolazioni, in particolare  per quanto attiene i piani formativi del personale ed i relativi stanziamenti.

       Questo perché l’attività di formazione continua già prevista dal C.C.N.L., va ulteriormente sviluppata e legata ad una contrattazione che intervenga sull’organizzazione del lavoro e che colleghi i percorsi di carriera ai mutamenti organizzativi ed ad un’effettiva crescita professionale del lavoratore attraverso il pieno e reale utilizzo delle risorse contrattuali; tali riconoscimenti devono in ogni caso essere riconosciuti dalle amministrazioni senza pregiudizio alcuno nei confronti dei  lavoratori interessati.

       Il CCNL dovrà inoltre confermare la disciplina contrattuale vigente rispetto alle modifiche legislative intervenute in materia di orario di lavoro (D.lgs. 66/ 2003).

       Il modello classificatorio che prevede sviluppi in termini verticali ed orizzontali dovrà essere confermato e pienamente realizzato in tutte le sue potenzialità a partire da un più stretto collegamento con l’organizzazione del lavoro e l’evoluzione dei modelli organizzativi.

       In particolare sarà necessario procedere ad una verifica delle declaratorie di categorie e prevedere ulteriori possibilità di sviluppo orizzontale nell’ambito delle stesse.

       Per quanto attiene i profili vanno esplicitate con maggiore chiarezza le diverse professionalità con esemplificazioni più coerenti alle mutate condizioni di lavoro all’interno dei Consorzi, ed individuati nuovi profili professionali conseguenti alle nuove funzioni svolte dai Consorzi.

       A seguito di ciò dovranno essere più accentuate le differenze di trattamento  tra le diverse posizioni della categoria C e Q, per renderle più coerenti ai livelli di responsabilità attribuiti rispettivamente al C1,C2,Q1 e Q2 .

       Il nuovo C.C.N.L. dovrà disciplinare, in coerenza con la legislazione vigente l’art. 76 e definire in modo completo le procedure di esodo anticipato.

       Prevedere fra le indennità varie al personale a tempo indeterminato inquadrato nella categoria C una indennità di responsabilità per (procedure complesse, procedure multiple, coordinamento di gruppi).

       Inoltre è auspicabile un’indennità di disagio per uscieri, (con compiti di sorveglianza dell’ufficio anche oltre l’orario di servizio) autisti, addetti ai videoterminali.

       Nello stesso tempo si chiede l’introduzione di un nuovo valore economico legato al riconoscimento dell’esperienza professionale maturata con gli stessi meccanismi, e percentuali d’importo, seguiti per il CCNL della Dirigenza dei Consorzi recentemente sottoscritto dalla FICEI con le parti sociali.

       Per eliminare i molteplici inconvenienti lamentati in passato è necessario prevedere con specifica norma transitoria per i lavoratori inquadrati nella categoria C posizione economica C2 al 31/12/2005 l’inserimento nel livello Q1 della categoria dei Quadri.

       Da ultimo si dovrà integrare la parte relativa ai lavori flessibili con l’espressione della comune volontà di stabilizzare il personale precario alla scadenza dei  termini del suo impiego

       Nell’ambito della stagione contrattuale dovrà essere definita la piena operatività della previdenza complementare previa attenta e verifica e valutazione delle situazioni in essere e della struttura del salario per dare risposte concrete soprattutto ai lavoratori previdenzialmente più giovani.

 

 

 

                               FP CGIL                                     CISL FP                                UIL FPL

                               Santucci                                       Alia                                    Fiordaliso