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Contratti
decentrati degli Enti Locali Con
il CCNL del comparto delle Regioni e delle Autonomie Locali, relativo al
quadriennio 2002 – 2005, si apre una nuova stagione di contrattazione
che vedrà un rinnovato protagonismo del sindacato per completare quel
processo di valorizzazione della risorsa umana, avviato nella precedente
tornata contrattuale, che rappresenta il fattore indispensabile di
sviluppo per un rinnovato e moderno sistema delle autonomie orientato ai servizi alla persona e promotore istituzionale dello sviluppo
economico e sociale del territorio.
Le vicende
legate ai tempi di stipula, a biennio scaduto, certamente consigliano
un’attività di contrattazione decentrata ed integrativa che sia: ·
Sollecita
nei tempi di avvio; ·
Realizzata
con il massimo sforzo di unitarietà nelle procedure di presentazione
delle piattaforme e nei contenuti essenziali delle stesse; puntando sulle
novità e confermando il più possibile accordi ormai sperimentati; ·
Affrontata
tenendo ben presente l’unica lettura possibile delle clausole
contrattuali, in particolare quelle economiche e
normative, per contrastare le eventuali interpretazioni strumentali
delle controparti frutto di
troppi pareri e quesiti.
E’ innanzitutto di estrema rilevanza difendere le conquiste dell’art.
1 che hanno ribadito la continuità del modello contrattuale di
riferimento per i lavoratori e lavoratrici dei servizi trasformati in
aziende e/o esternalizzati.
Cosi come
difesa, nel confronto sulle riforme regionali conseguenti al nuovo titolo
v° della costituzione, l’irrinnunciabilità del CCNL contrastando con
fermezza tutti i tentativi statutari o regolamentare tesi ad annullare la
contrattazione nazionale o intervenire, modificando, sul sistema di
classificazione.
Riteniamo altresì
importante la realizzazione delle novità introdotte nel sistema delle
relazioni sindacali ed in particolare la contrattazione territoriale
attraverso le procedure snellite e quelle nelle unione dei comuni.
Realizzare le
effettive condizioni di valorizzazione del lavoro svolto dai dipendenti
del comparto rappresenta
il fondamento imprendiscibile per rilanciare il ruolo degli Enti
per lo sviluppo sociale ed economico del territorio nonché l’obiettivo fondamentale
della nostra azione rivendicativa
in sede di contrattazione decentrata
Per questo motivo si dovranno
tenere presenti, e distinte dalla piattaforma della contrattazione
integrativa tutte le altre rivendicazioni, che pur legittime e coerenti
con l’obiettivo di tutela e miglioramento delle condizioni di lavoro e
delle professionalità,
potranno essere affrontate successivamente con appositi accordi
concertativi.
Ciò al fine di
evitare che un eccessivo prolungamento dei tempi del confronto possa
impedire l’immediato avvio dei processi di riorganizzazione e
riqualificazione professionale .
A tale proposito, a fronte di
Per quanto
attiene al confronto concertativo, che nessuno può mettere in
discussione, sui piani occupazionali, resi sempre più esigui e
problematici dalle leggi finanziarie, vi sollecitiamo a contemperare i
diritti dei lavoratori in servizio alla carriera e quelli di quanti
cercano una occupazione stabile.
In questo
ambito, visto il ricorso obbligato dalle leggi al lavoro non stabile, è
fuor di luogo il vostro massimo impegno a far rispettare la disciplina
contrattuale introdotta con il CCNL 14/9/00 sui lavori cosiddetti
“flessibili”,
per continuare
a garantire a questi lavoratori i diritti e
le tutele contrattuali, nonché una prospettiva occupazionale
appena se ne verificheranno le condizioni, oltreché a proseguire la
battaglia contro il ricorso smodato ed inaccettabile alle consulenze
esterne.
Per quanto
attiene alla contrattazione sulle risorse economiche (in entrata ed
uscita),
nel richiamare alla massima vigilanza le strutture in indirizzo
sulla partita delle risorse da destinare alla contrattazione decentrata,
vi rammentiamo che è in pieno fermento l’azione attività
ispettiva e di controllo del Ministero dell’Economia (oltre che
della Corte dei Conti) sui CCDI riguardo le ulteriori risorse economiche
inserite nei fondi , rispetto a quelle contrattuali, a loro giudizio
illegittimamente.
Tale azione, nel
corso del 2003, ha interessato circa il 50% del comparto ed ha fatto
registrare, nella stragrande maggioranza delle situazioni, una censura con
richieste di ricontrattazione in diminuzione.
A fronte di ciò
abbiamo anche notizie di situazioni nelle quali le controparti vorrebbero
dimezzare la consistenza dei fondi in virtù di indicazioni “bizzare ma
pericolose” delle Associazioni degli Enti.
Nell’uno e
nell’altro caso è innegabile, l’idea di interpretare
in maniera negativa la norma contrattuale, con l’effetto
d’impoverire la consistenza dei fondi e quindi gli effetti della
contrattazione decentrata. Le Segreterie Nazionali convinte che solo il massimo dell’unità possibile a tutti i livelli può rafforzare il sindacato confederale e garantire possibilità di successo all’azione contrattuale, restano come sempre disponibile per fornire tutto il sostegno richiesto. Roma,
8 luglio 2004 LE
SEGRETERIE NAZIONALI
FP CGIL
CISL FPS
UIL FPL PAGLIARINI
ALIA
FIORDALISO
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