AUTONOMIE LOCALI: A PROPOSITO DI RINNOVO CONTRATTUALE

Comunicato Stampa di Giovanni Pagliarini
Segretario Nazionale FP CGIL

E' passato pi¨ di un mese da quando, con una nota ufficiale, il Presidente del Comitato di settore Regione-Autonomie Locali, nonchŔ sindaco di Viterbo, annunciava l'atto d'indirizzo necessario per aprire il confronto per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro degli oltre 600 mila addetti del comparto, scaduto il 31 dicembre 2001.

Un'operazione mediatica in grande stile, con tanto di pubblicazione su importanti quotidiani: peccato che, a tutt'oggi, della direttiva non vi sia traccia alcuna.

In compenso circolano documenti informali, la cui paternitÓ non Ŕ nota, che determinano, da un lato l'azzeramento delle innovazioni introdotte nella stagione contrattuale 1998-2001- in particolare per quanto concerne il sistema di classificazione del personale - e dall'altro mettono in discussione l'idea stessa di contratto collettivo nazionale.

Ovviamente, se questa fosse effettivamente la volontÓ degli Enti, Ŕ bene che si sappia che da parte nostra non vi Ŕ alcuna disponibilitÓ.

Le prioritÓ, per quanto ci riguarda, sono altre e riguardano: la questione salariale e la tutela del potere d'acquisto delle retribuzioni, messo in discussione dal divario esistente tra inflazione programmata e inflazione reale; il mantenimento dell'attuale assetto contrattuale su due livelli, all'interno di un rafforzato sistema di relazioni sindacali; il perfezionamento dell'attuale sistema di classificazione; il consolidamento del sistema dei diritti.

Rinnovare i contratti Ŕ una cosa seria, non bastano i proclami mediatici e, francamente, pensiamo sia giunto il momento di dare risposte credibili alle migliaia di lavoratrici e lavoratori dei servizi locali che da oltre un anno stanno legittimamente aspettando il rinnovo del loro contratto nazionale di lavoro.

Roma, 27 gennaio 2003