DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI
DIREZIONE CENTRALE PER LE AUTONOMIE



VERBALE D'INTESA

Il giorno 23 luglio 2003, alle ore 11,00, nel Palazzo del Viminale, sotto la presidenza del Prefetto Dr. Andrea De Martino, Vice Capo Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, si è svolta una riunione dei rappresentanti dell'ANCI, dell'UPI, dell'Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali nonché delle Organizzazioni Sindacali di categoria dei segretari comunali e provinciali per esaminare il problema dei segretari comunali collocati in disponibilità.

Sono presenti:
- Dr.ssa Marcella Castronovo per l'ANCI;
- Dr. Gaetano Palombelli per l'UPI;
- Dr.ssa Gianna Marini e Dr.ssa M. Cristina Tedesco
per l'Agenzia autonoma dei segretari comunali e provinciali;
- Dr. Liborio Iudicello e Dr. Pompeo Savarino per l'UNSCP;
- Dr. Gianguido Santucci e Dr. Orazio Parisi per la F.P. C.G.I.L.;
- Dr. Velio Alia e Dr. Alessandro Annibali per la F.P.S. C.I.S.L.;
- Dr. Carlo Fiordaliso e Dr. Sauro Brecciaroli per la U.I.L. F.P.L.-ANSAL

Premesso che:
- sia le Associazioni rappresentative degli enti locali che le Organizzazioni Sindacali hanno segnalato l'opportunità di una iniziativa del Ministero dell'interno volta all'apertura di un "tavolo tecnico" per l'approfondimento dei problemi inerenti allo status dei segretari comunali e provinciali e a taluni profili organizzativi attinenti alla gestione del suddetto personale e alla sua formazione professionale;
- in accoglimento delle relative richieste il Ministero dell'interno ha convocato, nei giorni 18 giugno ed 8 luglio 2003, due riunioni con i rappresentanti delle Associazioni ed Organizzazioni oggi presenti, nel corso delle quali, dopo uno scambio di valutazioni sui singoli temi di interesse, è emersa la concorde volontà di pervenire prioritariamente alla formulazione congiunta delle ipotesi di intervento ritenute praticabili in ordine al reinserimento e/o utilizzazione dei segretari in disponibilità, tenuto conto del protrarsi nel tempo della loro

permanenza nella condizione di disponibilità, del progressivo aumento del loro numero e dell'aggravarsi degli oneri finanziari relativi al trattamento economico, posti a carico del bilancio dell'Agenzia.

Tutto ciò premesso i partecipanti all'incontro odierno convengono unanimamente a nome degli enti rappresentati sulla necessità che venga garantita la piena valorizzazione della professionalità dei segretari comunali e provinciali, figure professionali centrali nel sistema amministrativo locale, come confermato dalla legge n. 131/2003 di attuazione del titolo V della Costituzione. A tal fine le parti concordemente si impegnano, con gli strumenti contrattuali e normativi di loro competenza, affinché sia assicurata:
- la effettiva copertura delle sedi;
- la previsione della presenza dei segretari comunali e provinciali anche in altri enti oltre comuni e province (es. unione di comuni),
- la garanzia dell'effettivo svolgimento delle funzioni nell'interesse prioritario degli enti, a maggior ragione nell'attuale contesto normativo introdotto dalla riforma del titolo V della Costituzione, intervenendo in particolare sul tema delle convenzioni di segreteria.
Fatta questa premessa, si osserva che il collocamento in disponibilità non può tradursi nella loro inutilizzazione, potendo detti segretari offrire preziosi contributi al sistema della pubblica amministrazione ed, in particolare, delle autonomie locali specie nell'attuale fase di massima espansione delle responsabilità dell'amministrazione territoriale e di decentramento dei poteri.
In questa prospettiva, i partecipanti all'incontro ritengono che il problema dei segretari comunali e provinciali in disponibilità possa essere positivamente affrontato attraverso le seguenti misure:

a) Mobilità d'ufficio
Si conviene sulla necessità che, decorso il periodo di 4 anni previsto dall'art. 101, comma 1, del T.U.O.E.L., vengano tempestivamente attivate, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica -, le procedure di mobilità d'ufficio previste dal comma 4 dello stesso articolo, in particolare, impegnando tutte le pubbliche amministrazioni che intendano assumere personale ad effettuare le prescritta comunicazione al Dipartimento della Funzione Pubblica ed alle strutture regionali e provinciali dei cui al D.Lgs, n. 469/1997 ai fini della successiva assegnazione dei segretari in disponibilità.

Si concorda, altresì, che, con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri previsto dal comma 21 dell'art. 34 della L. n. 289/2002, vengano introdotte procedure accelerate per garantire prioritariamente la mobilità dei segretari comunali in disponibilità, agevolando in ogni modo il ricorso alla mobilità intercompartimentale.

b) Mobilità volontaria
Al fine di rendere possibile la mobilità volontaria verso le Prefetture-Uffici territoriali del Governo dei capoluoghi regionali, si conviene sulla necessità che si pervenga sollecitamente alla emanazione dei provvedimenti necessari alla individuazione delle strutture organizzative del Rappresentante dello Stato in attuazione dell'articolo 10 della Legge n. 131/2003.

c) Incentivi al trasferimento e trattamento dei segretari in mobilità di ufficio
Si conviene sulla necessità che, come ipotizzato nella deliberazione n. 18/2003 del Consiglio Nazionale di amministrazione dell'Agenzia dei segretari comunali e provinciali, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro preveda forme di incentivazione della mobilità volontaria, attribuendo un emolumento aggiuntivo e temporaneo ai segretari in disponibilità che accettano di assumere la titolarità di sedi di segreteria in regioni caratterizzate da carenze (Veneto, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, etc.) per un periodo preordinato.
Si conviene, altresì, sull'esigenza che il C.C.N.L. disciplini in modo specifico il trattamento economico complessivo del personale in mobilità d'ufficio, per i periodi superiori a quello massimo previsto dal D.P.R. N. 465/1997.
E' auspicio che il C.C.N.L. disciplini, inoltre, la fattispecie della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.
A tal fine i partecipanti convengono sulla necessità che quanto precede venga recepito nell'atto di indirizzo all'ARAN per il prossimo rinnovo contrattuale e che, conseguentemente, in conformità a quanto richiesto dal Presidente dell'Agenzia autonoma dei segretari comunali e provinciali con nota del 1° luglio 2003, la stessa Agenzia possa partecipare sin dalle fasi preliminari al prossimo rinnovo del C.C.N.L. dei segretari comunali e provinciali.

d) Utilizzazione dei segretari comunali e provinciali da parte dell'Agenzia
Si conviene sulla necessità che l'Agenzia, ai sensi dell'art. 19, comma 4, del D.P.R. n. 465/1997, proceda alla ricognizione delle esigenze attinenti alle attività di consulenza, studio e ricerca, al fine di un eventuale utilizzo dei segretari in disponibilità.

e) Criterio di computo del periodo massimo di disponibilità
Si conviene sulla opportunità che, ai fini del computo del periodo complessivo di collocamento in disponibilità, non vengano considerati i periodi nei quali il segretario comunale e provinciale è stato comandato, o comunque utilizzato in modo continuativo, presso altre pubbliche amministrazioni con oneri finanziari a loro carico, presso l'Agenzia e la S.S.P.A.L., nonché periodi di reggenza, e supplenza per i quali si auspica una modifica al D.P.R. 465/1997.

f) Incentivi alla utilizzazione dei segretari da parte delle pubbliche amministrazioni
Fermo restando quanto convenuto in materia di mobilità volontaria, si condivide l'opportunità di prevedere che i segretari comunali e provinciali collocati in disponibilità, fuori dai periodi di utilizzazione per incarichi di supplenze e di reggenza, possano essere messi a disposizione delle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti ai sensi dell'art. 7, comma 9, della Legge n. 131/2003, e degli Uffici territoriali del Governo nell'ambito della regione di residenza, per lo svolgimento, rispettivamente, delle attività istruttorie di verifica di cui all'art. 7, comma 7, della Legge n. 131/2003, e di compiti di rilevazione, analisi e studio relativamente a questioni di interesse degli enti locali, nonché di consulenza e di collaborazione a favore degli stessi enti.
Si conviene, altresì, che la natura delle prestazioni, i tempi e le modalità di svolgimento delle attività relative siano definiti da apposita convenzione tra l'Agenzia e la Sezione della Corte dei Conti o l'U.T.G. di volta in volta interessati. Con riguardo ai segretari utilizzati dagli U.T.G. resta a carico dell'Agenzia la corresponsione del trattamento economico. La convenzione definisce i criteri per la verifica della puntuale effettuazione delle prestazioni ivi previste da parte del segretario e per l'eventuale recesso.

I partecipanti all'incontro impegnano le rispettive Associazioni ed Organizzazioni ad assumere ogni iniziativa idonea a dare concreta attuazione alle misure come sopra individuate e auspicano che il Ministero dell'interno si faccia promotore, presso le altre amministrazioni interessate (Funzione Pubblica, Economia e Finanze) delle necessarie determinazioni di natura legislativa, amministrativa e contrattuale.
Il Ministero dell'interno proseguirà il confronto concertativo anche in relazione alle modifiche del D.Lgs. n. 267/2000 nonché dei D.P.R. n. 465/1997 e n. 369/1996.