| · Credo che da
quest'assemblea nazionale debba scaturire con foza, la ripresa
dell'iniziativa sindacale nei confronti del Governo e delle forze
politiche sulla partita istituzionale e contrattuale che attiene i
segretari comunali e provinciali, con particolare riguardo agli ambiti e
competenze che saranno loro riconosciuti nella legge attuativa del nuovo
Titolo V della Costituzione attualmente all'esame del Parlamento.
· Questa legge dovrà definire, rispetto le nuove competenze attribuite
dalla Costituzione al sistema delle Autonomie Locali, gli ambiti e le
pertinenze dello Stato, Regioni, Province e Comuni, in modo chiaro e netto
al fine di evitare sovrapposizioni che potrebbero mettere in discussione
la nuova articolazione dei poteri d'intervento definita da questa modifica
costituzionale.
· Il sindacato, che ha sempre condiviso l'idea di un federalismo solidale
che avvicinasse non solo i cittadini alle Istituzioni attraverso i
processi di decentramento amministrativo, ma anche di consentire un
maggior protagonismo agli Enti nelle politiche di sviluppo economico a
livello territoriale, ritiene fondamentale e strategica in questa fase
un'affermazione legislativa che dia il peso e ruolo spettanti al
segretario comunale e provinciale in una prospettiva di potenziamento di
questa figura professionale in quanto garante della legalità sostanziale
della azione della pubblica amministrazione nei confronti del cittadino.
· Per questo motivo è indispensabile, da oggi, riprendere l'iniziativa
nei confronti di tutti i nostri Interlocutori (ANCI, UPI, Commissioni
Parlamentari, Forze Politiche), formulando precise proposte di merito
rispetto a come intendiamo debba essere definita la figura del segretario
nell'ambito della legge attuativa del nuovo Titolo V.
· In quanto sindacalista, con l'obbligo di privilegiare in ogni modo e
sempre gl'interessi dei nostri lavoratori nonché degli utenti dei servizi
che prestiamo, sono fortemente preoccupato per i pericoli che potrebbero
scaturire a seguito della forte caratterizzazione politica del processo di
decentramento attuato con le recenti modifiche agli articoli 117, 118 e
119 della Costituzione qualora l'iter della legge attuativa dovesse
intrecciarsi con i tanti discussi progetti di devolution e di
Presidenzialismo, le cui conseguenze potrebbero essere devastanti per il
paese, creando una situazione di stasi e d'indeterminatezza e di vuoto
normativo in cui chiunque potrebbe dettare le proprie regole.
· In questa fase il sindacato, con le sue proposte e la sua capacità di
mobilitazione, può dare un notevole contributo per fare sì che questa
vicenda trovi una rapida conclusione evitando così situazioni d'anarchia
legislativa le cui negative conseguenze ricadrebbero sui cittadini e sui
lavoratori del settore.
· Per questo motivo sono convinto che l'assemblea d'oggi rappresenta un
importante e qualificato momento d'avvio di un'azione d'impegno e
mobilitazione che, a mio modo di vedere, se saremo capaci di non limitare
la nostra rivendicazione all'interno di questa categoria, ricercando la
dovuta solidarietà e comunanza d'intenti con gli altri lavoratori delle
Autonomie Locali, probabilmente la nostra lotta sarà più efficace e più
incisiva.
· Dico questo perché è evidente che nell'attuale situazione politica
una corretta definizione del ruolo e dei compiti attribuiti alla figura
del segretario comunale può rappresentare un importante stimolo affinché
si possa esigere sul piano politico-istituzionale una definizione
legislativa del nuovo Titolo V realmente in grado di dare slancio e ruolo
alle Autonomie Locali all'interno di un sistema federalista e solidale che
noi continuiamo ad auspicare e sostenere.
· Per questo motivo è pertanto importante che venga al più presto
definita la proposta del sindacato su come intendiamo debba essere
definita la nuova figura del segretario comunale definendone i compiti e
le attribuzioni sulla base delle mutate condizioni d'operatività degli
enti a seguito dei trasferimenti operati dallo Stato.
· Come dicevamo i rischi che implicano una cattiva lettura della figura
del segretario sono molteplici: potremo avere forti lesioni delle
autonomie locali qualora il segretario comunale fosse ridotto a mero
esecutore notarile degli indirizzi ministeriali, come più volte affermato
da autorevoli esponenti del Governo; avere invece all'opposto effetti di
difformità nei comportamenti delle amministrazioni sul territorio
nazionale qualora passe invece la proposta di abolire questa figura.
· Noi pensiamo invece che debba essere scritto con gran nettezza
l'indispensabilità di questa professionalità in tutte le
amministrazioni, valorizzandone il ruolo d'interfaccia tra organi politici
e burocrazia degli enti; rendendo più esplicito il ruolo
"naturale" d'unico centro d'imputazione della responsabilità
direzionale.
· Ciò attribuendo a questa figura, all'interno di un più complesso
ruolo che affianca alle tradizionali competenze professionalità proprie
del management pubblico, l'importante funzione di garanzia della legalità
sostanziale dell'intera azione amministrativa e, quindi, dello stesso buon
andamento ed imparzialità della pubblica amministrazione nei confronti
del cittadino, ruolo che oggi rischia di essere compromesso in base a
quanto detto in precedenza.
· Si tratterà quindi di scrivere in modo adeguato una nostra proposta
riguardo alla legge da presentare al più presto agli interlocutori
istituzionali che ne rimarchi in conclusione non solo l'imprendiscendibilità
della funzione, in questo sistema profondamente modificato, ma anche la
sua estensibilità ad esperienze d'autonomie locali fino ad oggi escluse a
questa figura come le comunità montane e le unioni di comuni.
· Ma ciò non basta.
· Saremmo in grave errore se limitassimo questa nostra iniziativa
esclusivamente sul piano legislativo, sapendo che rimane in piedi la
questione del rinnovo contrattuale, oramai scaduto da un anno, e quella
dell'Agenzia che fino ad oggi ha incontrato grosse difficoltà nello
svolgere con pienezza il ruolo affidatogli dalla legge.
· Pur comprendendo che il pochissimo tempo di vita di
quest'Amministrazione non le è stato possibile fare nulla di più di
quello che è stato fatto, alle condizioni date, dobbiamo dire con gran
chiarezza che qualora il sindacato rimanesse silente a fronte del
perpetrarsi dell'attuale situazione gestionale anche nel prossimo futuro
contribuiremmo a fornire pretesti a tutti coloro, che non sono pochi, che
invocano da tempo la chiusura dell'Agenzia.
· Questa struttura opera d'intesa con la SSPAL per curare la
professionalizzazione ed il collocamento dei segretari sulla base di
quanto disposto a norma di CCNL.
· E' ora che il sindacato, sulla base del ruolo riconosciutogli dalla
legislazione in materia, intervenga una volta per tutte sugli aspetti
gestionali dell'Agenzia e della SSPAL al fine di determinare una svolta
nella conduzione di queste amministrazioni tale da consentire risposte
più puntuali, ed aderenti alle mutate condizioni professionali e
lavorative, all'intera categoria.
· Ciò ad iniziare da una più attenta pianificazione dei corsi rivolti
ai segretari, prestando attenzione a non creare inutili sacche d'attesa
senza prospettive certe per i lavoratori interessati; affrontando una
volta per tutte la questione del personale in posizione di disponibilità
che sta diventando ogni giorno sempre più drammatica visto l'attuale
compressione delle richieste di segretari da parte delle Amministrazioni.
· Tutto questo implica non solo un ragionamento su come organizzare
diversamente l'Attività dell'Agenzia e della SSPAL ma anche una verifica
dell'attuale struttura organizzativa, soprattutto di come hanno fin qui
funzionato le sezioni regionali il cui ruolo fino ad oggi è apparso
effettivamente schiacciato dalla struttura centrale Nazionale.
· Si tratta quindi di aprire anche su quest'aspetto il confronto,
pretendendo tra l'altro dall'Agenzia l'adozione immediata del proprio
regolamento d'organizzazione la cui assenza pesa senz'altro
nell'espletamento quotidiano delle attività di quest'organismo.
· Da ultimo, riguardo un CCNL scaduto da moltissimi mesi, di là dei meri
aspetti economici che attengono la partita che il Sindacato ha aperto con
il Governo sui rinnovi dei CCNL del Pubblico Impiego, rimane in piedi la
necessità di provvedere ad alcune modifiche che si rendono necessarie per
la parte normativa che attengono alla messa a disposizione del personale
in disponibilità dopo quattro anni; la regolamentazione della mobilità
tra enti dei segretari e come deve essere esercitata questa funzione in
caso d'associazione tra più comuni e comunità.
· Come abbiamo già detto è in gioco non solo il futuro della categoria
ma anche la scommessa che abbiamo fatto per un federalismo equo e
solidale.
· Noi siamo contrari contro ogni tentativo di metter in discussione tutto
ciò
· Siamo dell'avviso che per raggiungere il nostro obiettivo occorra una
forte iniziativa sindacale che oltre alla mobilitazione di tutta la
categoria veda l'impegno concreto di tutte le strutture del sindacato nel
segnalare all'attenzione dei lavoratori e della cittadinanza l'importanza
strategica della problematica legata al ruolo che dovrà svolgere nel
futuro il segretario comunale e provinciale.
· Occorrerà quindi lavorare dai prossimi giorni per determinare le
condizioni che consentano di fare valere le nostre ragioni, anche grazie
ad una presenza diversa, e più visibile, di una categoria spesso non
considerata come merita; pensando anche a come renderne più incisiva la
presenza, soprattutto al livello locale, sollecitando ove possibile prese
di posizione degli ANCI e degli UPI locali a favore delle nostre proposte.
· Sono convinto che se ciò si avverasse renderemmo un grosso servizio a
tutta la categoria dei pubblici dipendenti, in particolare dei segretari,
perché così avremmo modo di evidenziare i pericoli di un suo
ridimensionamento, od addirittura il venir meno di tale figura, possa
privare il mondo delle autonomie locali, ed in particola modo gli enti di
minor dimensione, del supporto tecnico-manageriale necessario per la piena
attuazione dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza
posti a fondamento della riforma costituzionale e per battere ogni idea di
un sistema federale privato della sua autonomia e sottoposto ai vincoli di
un neocentralismo di matrice regionale.
· Per questo dunque una mobilitazione sui temi della legge attuativa
della Riforma, per il rinnovo del CCNL e per uno sviluppo delle attività
dell'Agenzia e della SSPAL coerente con i principi del nuovo Titolo V;
· .Come si vede il lavoro non manca, si tratterà di operare sin dai
prossimi giorni affinché si realizzino condizioni che permettano di
arrivare agli appuntamenti che abbiamo richiamato con proposte condivise e
partecipate alla Categoria.
Roma, 9 gennaio 2003
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