Assemblea Nazionale dei Segretari Comunali del 9 gennaio 2003 
 Roma - Sala della Protomoteca -
Intervento di Gian Guido Santucci della FP CGIL Nazionale

 

· Credo che da quest'assemblea nazionale debba scaturire con foza, la ripresa dell'iniziativa sindacale nei confronti del Governo e delle forze politiche sulla partita istituzionale e contrattuale che attiene i segretari comunali e provinciali, con particolare riguardo agli ambiti e competenze che saranno loro riconosciuti nella legge attuativa del nuovo Titolo V della Costituzione attualmente all'esame del Parlamento.
· Questa legge dovrà definire, rispetto le nuove competenze attribuite dalla Costituzione al sistema delle Autonomie Locali, gli ambiti e le pertinenze dello Stato, Regioni, Province e Comuni, in modo chiaro e netto al fine di evitare sovrapposizioni che potrebbero mettere in discussione la nuova articolazione dei poteri d'intervento definita da questa modifica costituzionale.
· Il sindacato, che ha sempre condiviso l'idea di un federalismo solidale che avvicinasse non solo i cittadini alle Istituzioni attraverso i processi di decentramento amministrativo, ma anche di consentire un maggior protagonismo agli Enti nelle politiche di sviluppo economico a livello territoriale, ritiene fondamentale e strategica in questa fase un'affermazione legislativa che dia il peso e ruolo spettanti al segretario comunale e provinciale in una prospettiva di potenziamento di questa figura professionale in quanto garante della legalità sostanziale della azione della pubblica amministrazione nei confronti del cittadino.
· Per questo motivo è indispensabile, da oggi, riprendere l'iniziativa nei confronti di tutti i nostri Interlocutori (ANCI, UPI, Commissioni Parlamentari, Forze Politiche), formulando precise proposte di merito rispetto a come intendiamo debba essere definita la figura del segretario nell'ambito della legge attuativa del nuovo Titolo V.
· In quanto sindacalista, con l'obbligo di privilegiare in ogni modo e sempre gl'interessi dei nostri lavoratori nonché degli utenti dei servizi che prestiamo, sono fortemente preoccupato per i pericoli che potrebbero scaturire a seguito della forte caratterizzazione politica del processo di decentramento attuato con le recenti modifiche agli articoli 117, 118 e 119 della Costituzione qualora l'iter della legge attuativa dovesse intrecciarsi con i tanti discussi progetti di devolution e di Presidenzialismo, le cui conseguenze potrebbero essere devastanti per il paese, creando una situazione di stasi e d'indeterminatezza e di vuoto normativo in cui chiunque potrebbe dettare le proprie regole.
· In questa fase il sindacato, con le sue proposte e la sua capacità di mobilitazione, può dare un notevole contributo per fare sì che questa vicenda trovi una rapida conclusione evitando così situazioni d'anarchia legislativa le cui negative conseguenze ricadrebbero sui cittadini e sui lavoratori del settore.
· Per questo motivo sono convinto che l'assemblea d'oggi rappresenta un importante e qualificato momento d'avvio di un'azione d'impegno e mobilitazione che, a mio modo di vedere, se saremo capaci di non limitare la nostra rivendicazione all'interno di questa categoria, ricercando la dovuta solidarietà e comunanza d'intenti con gli altri lavoratori delle Autonomie Locali, probabilmente la nostra lotta sarà più efficace e più incisiva.
· Dico questo perché è evidente che nell'attuale situazione politica una corretta definizione del ruolo e dei compiti attribuiti alla figura del segretario comunale può rappresentare un importante stimolo affinché si possa esigere sul piano politico-istituzionale una definizione legislativa del nuovo Titolo V realmente in grado di dare slancio e ruolo alle Autonomie Locali all'interno di un sistema federalista e solidale che noi continuiamo ad auspicare e sostenere.
· Per questo motivo è pertanto importante che venga al più presto definita la proposta del sindacato su come intendiamo debba essere definita la nuova figura del segretario comunale definendone i compiti e le attribuzioni sulla base delle mutate condizioni d'operatività degli enti a seguito dei trasferimenti operati dallo Stato.
· Come dicevamo i rischi che implicano una cattiva lettura della figura del segretario sono molteplici: potremo avere forti lesioni delle autonomie locali qualora il segretario comunale fosse ridotto a mero esecutore notarile degli indirizzi ministeriali, come più volte affermato da autorevoli esponenti del Governo; avere invece all'opposto effetti di difformità nei comportamenti delle amministrazioni sul territorio nazionale qualora passe invece la proposta di abolire questa figura.
· Noi pensiamo invece che debba essere scritto con gran nettezza l'indispensabilità di questa professionalità in tutte le amministrazioni, valorizzandone il ruolo d'interfaccia tra organi politici e burocrazia degli enti; rendendo più esplicito il ruolo "naturale" d'unico centro d'imputazione della responsabilità direzionale.
· Ciò attribuendo a questa figura, all'interno di un più complesso ruolo che affianca alle tradizionali competenze professionalità proprie del management pubblico, l'importante funzione di garanzia della legalità sostanziale dell'intera azione amministrativa e, quindi, dello stesso buon andamento ed imparzialità della pubblica amministrazione nei confronti del cittadino, ruolo che oggi rischia di essere compromesso in base a quanto detto in precedenza.
· Si tratterà quindi di scrivere in modo adeguato una nostra proposta riguardo alla legge da presentare al più presto agli interlocutori istituzionali che ne rimarchi in conclusione non solo l'imprendiscendibilità della funzione, in questo sistema profondamente modificato, ma anche la sua estensibilità ad esperienze d'autonomie locali fino ad oggi escluse a questa figura come le comunità montane e le unioni di comuni.
· Ma ciò non basta.
· Saremmo in grave errore se limitassimo questa nostra iniziativa esclusivamente sul piano legislativo, sapendo che rimane in piedi la questione del rinnovo contrattuale, oramai scaduto da un anno, e quella dell'Agenzia che fino ad oggi ha incontrato grosse difficoltà nello svolgere con pienezza il ruolo affidatogli dalla legge.
· Pur comprendendo che il pochissimo tempo di vita di quest'Amministrazione non le è stato possibile fare nulla di più di quello che è stato fatto, alle condizioni date, dobbiamo dire con gran chiarezza che qualora il sindacato rimanesse silente a fronte del perpetrarsi dell'attuale situazione gestionale anche nel prossimo futuro contribuiremmo a fornire pretesti a tutti coloro, che non sono pochi, che invocano da tempo la chiusura dell'Agenzia.
· Questa struttura opera d'intesa con la SSPAL per curare la professionalizzazione ed il collocamento dei segretari sulla base di quanto disposto a norma di CCNL.
· E' ora che il sindacato, sulla base del ruolo riconosciutogli dalla legislazione in materia, intervenga una volta per tutte sugli aspetti gestionali dell'Agenzia e della SSPAL al fine di determinare una svolta nella conduzione di queste amministrazioni tale da consentire risposte più puntuali, ed aderenti alle mutate condizioni professionali e lavorative, all'intera categoria.
· Ciò ad iniziare da una più attenta pianificazione dei corsi rivolti ai segretari, prestando attenzione a non creare inutili sacche d'attesa senza prospettive certe per i lavoratori interessati; affrontando una volta per tutte la questione del personale in posizione di disponibilità che sta diventando ogni giorno sempre più drammatica visto l'attuale compressione delle richieste di segretari da parte delle Amministrazioni.
· Tutto questo implica non solo un ragionamento su come organizzare diversamente l'Attività dell'Agenzia e della SSPAL ma anche una verifica dell'attuale struttura organizzativa, soprattutto di come hanno fin qui funzionato le sezioni regionali il cui ruolo fino ad oggi è apparso effettivamente schiacciato dalla struttura centrale Nazionale.
· Si tratta quindi di aprire anche su quest'aspetto il confronto, pretendendo tra l'altro dall'Agenzia l'adozione immediata del proprio regolamento d'organizzazione la cui assenza pesa senz'altro nell'espletamento quotidiano delle attività di quest'organismo.
· Da ultimo, riguardo un CCNL scaduto da moltissimi mesi, di là dei meri aspetti economici che attengono la partita che il Sindacato ha aperto con il Governo sui rinnovi dei CCNL del Pubblico Impiego, rimane in piedi la necessità di provvedere ad alcune modifiche che si rendono necessarie per la parte normativa che attengono alla messa a disposizione del personale in disponibilità dopo quattro anni; la regolamentazione della mobilità tra enti dei segretari e come deve essere esercitata questa funzione in caso d'associazione tra più comuni e comunità.
· Come abbiamo già detto è in gioco non solo il futuro della categoria ma anche la scommessa che abbiamo fatto per un federalismo equo e solidale.
· Noi siamo contrari contro ogni tentativo di metter in discussione tutto ciò
· Siamo dell'avviso che per raggiungere il nostro obiettivo occorra una forte iniziativa sindacale che oltre alla mobilitazione di tutta la categoria veda l'impegno concreto di tutte le strutture del sindacato nel segnalare all'attenzione dei lavoratori e della cittadinanza l'importanza strategica della problematica legata al ruolo che dovrà svolgere nel futuro il segretario comunale e provinciale.
· Occorrerà quindi lavorare dai prossimi giorni per determinare le condizioni che consentano di fare valere le nostre ragioni, anche grazie ad una presenza diversa, e più visibile, di una categoria spesso non considerata come merita; pensando anche a come renderne più incisiva la presenza, soprattutto al livello locale, sollecitando ove possibile prese di posizione degli ANCI e degli UPI locali a favore delle nostre proposte.
· Sono convinto che se ciò si avverasse renderemmo un grosso servizio a tutta la categoria dei pubblici dipendenti, in particolare dei segretari, perché così avremmo modo di evidenziare i pericoli di un suo ridimensionamento, od addirittura il venir meno di tale figura, possa privare il mondo delle autonomie locali, ed in particola modo gli enti di minor dimensione, del supporto tecnico-manageriale necessario per la piena attuazione dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza posti a fondamento della riforma costituzionale e per battere ogni idea di un sistema federale privato della sua autonomia e sottoposto ai vincoli di un neocentralismo di matrice regionale.
· Per questo dunque una mobilitazione sui temi della legge attuativa della Riforma, per il rinnovo del CCNL e per uno sviluppo delle attività dell'Agenzia e della SSPAL coerente con i principi del nuovo Titolo V;
· .Come si vede il lavoro non manca, si tratterà di operare sin dai prossimi giorni affinché si realizzino condizioni che permettano di arrivare agli appuntamenti che abbiamo richiamato con proposte condivise e partecipate alla Categoria.

Roma, 9 gennaio 2003