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Nel
ribadire l’importanza strategica che riveste per la FP CGIL la categoria
dei segretari comunali e provinciali, alla vigilia di importanti
appuntamenti quali il rinnovo
del contratto e l’avvio degli incontri
presso il Ministero dell’Interno per aggiornare il DPR 465 del
97, relativo all’ordinamento dei segretari comunali e provinciali, ed il
Dlgs 267/2000 alla luce delle novità introdotte dalle modifiche di legge
al Titolo V della Costituzione in tema di Federalismo,
è necessario che tutte le iniziative che assumeremo, da oggi in
poi, per rilanciare l’indispensabilità del ruolo del segretario
comunale e provinciale nel nuovo sistema delle Autonomie
abbiano la condivisione ed il sostegno visibile dei lavoratori di
questa categoria. Ciò
sarà possibile se verrà data una nuova e maggiore attenzione, da parte
del sindacato nei territori, alle problematiche dei segretari comunali e
provinciali che, in questo particolare momento di duro scontro politico
sui temi del Federalismo e sul futuro delle Autonomie Locali, devono
rimanere assolutamente legate alle problematiche
della dirigenza e dei
restanti lavoratori delle Autonomie Locali. Pur
consapevoli che le particolari peculiarità di questa categoria, per sua natura
frammentata individualmente nelle diverse realtà aziendali, spesso in
ambiti territoriali molto vasti, hanno impedito una efficacia azione di
sostegno sindacale a questi lavoratori, alla luce delle esigenze sopra
rappresentate, riteniamo
necessario costruire in tempi rapidi un gruppo di lavoro nazionale nel
quale siano rappresentate le diverse realtà comprensoriali.
Tale soluzione consente di rilanciare con forza, ed in maniera
omogenea in tutto il territorio nazionale, l’iniziativa sindacale della
CGIL per questi lavoratori, favorendo altresì
una maggiore circolazione delle informazioni inerenti la dirigenza
delle Autonomie Locali anche attraverso
un più efficace utilizzo della
specifica pagina nel sito
internet della FP nazionale. L’invito che facciamo pertanto a tutte le strutture è quello di provvedere alla costituzione di gruppi di lavoro regionale, nonché di designare un referente per garantire gli essenziali contatti tra il Centro Nazionale ed i singoli territori rispetto alle decisioni che man mano assumeremo nei confronti di questa categoria di lavoratori.
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