Nei giorni scorsi si sono riunite le segreterie nazionali di CGIL-CISL-UIL per impostare le linee rivendicative del CCNL 2002-2005 dei Segretari Comunali e Provinciali che, una volta trascritte nella piattaforma contrattuale, dovrà essere presentata alle controparti ed oggetto di consultazione tra i lavoratori.
Un rinnovo contrattuale che interviene in un momento particolarmente delicato per la categoria, oggetto di innumerevoli attacchi alla sua stessa esistenza, reso ancora più grave dal mancato decollo della contrattazione decentrata, nella scorsa tornata contrattuale.
A questo proposito registriamo da parte governativa, a seguito delle nostre sollecitazioni, un primo positivo interesse alle richieste sindacali, tradottosi con un impegno ad attivare al più presto un tavolo di confronto sul futuro assetto normativo della categoria, conseguente alla nuova configurazione del ruolo delle autonomie locali alla luce della riforma del Titolo V della Costituzione.
A fronte di questa situazione, atteso il rispetto degli incrementi economici sulla falsariga di quanto stabilito per tutti i comparti pubblici, a partire dall'accordo del 4 febbraio, e la conferma del percorso di valorizzazione professionale avviato nella precedente tornata contrattuale e dei due livelli di contrattazione, è necessario che il nuovo contratto definisca con chiarezza gli interventi che si rendono necessari per sostenere questa importante figura professionale in modo da ribadirne l'importante ruolo strategico che riveste per la realizzazione di un modello federalista e solidale per il nostro paese.
Da qui, quindi, l'esigenza di una serie d'interventi sull'attuale ordinamento contrattuale che consentano di correggere le distorsioni che si sono presentate nel sistema a seguito del mutato contesto normativo, restituendo in questo modo quella indispensabile centralità e pienezza della funzione che oggi è più che mai necessaria per continuare a garantire al cittadino l'imparzialità della Pubblica Amministrazione a Costituzione variata ed alla luce dei nuovi ed importanti compiti assegnati oggi al sistema delle autonomie locali.
Per realizzare ciò è necessario innanzitutto completare e perfezionare il processo di contrattualizzazione del rapporto di lavoro, superando gli attuali riferimenti legislativi; prevedere altresì una regolamentazione di questa figura in un contesto più ampio dell'attuale, con un allargamento del suo utilizzo anche per le unioni dei comuni e per le comunità montane, secondo modalità e regole che verranno stabilite nell'ambito contrattuale; deve essere portato a completamento con il CCNL il percorso di unificazione della qualifica professionale e del corrispondente trattamento tabellare iniziato con il precedente CCNL .
Inoltre dovranno essere stabilite modalità e limiti per il convenzionamento tra più enti sul servizio di Segreteria; sancital'unicità della figura e delle funzioni del SCP indipendentemente dalla dimensione demografica degli enti; allineate sia le retribuzioni che la normativa a quanto previsto per la dirigenza del comparto.
Per attuare tali obiettivi si dovrà porre particolare attenzione anche alle problematiche attinenti il sistema delle nomine fondato esclusivamente sul rapporto fiduciario; è necessario intervenire su questo aspetto puntando decisamente ad affermare la prevalenza nell'ambito della valutazione della professionalità certificata sulla base di curricula resi obbligatori e validati dall'Agenzia, ivi compresi gli eventuali crediti formativi posseduti
Altro nodo che dovrà essere affrontato con il nuovo CCNL è la questione delle convenzioni intesa come strumento per la soluzione delle problematiche di funzionalità degli enti di minori dimensioni, cui deve corrispondere comunque la possibilità per il segretario di svolgere il proprio ruolo.
Per quanto attiene il trattamento economico , fermo restando il recupero del potere di acquisto della retribuzione sull'inflazione reale, l'allineamento del trattamento economico con quello proprio della dirigenza del comparto deve realizzarsi, attraverso la rimodulazione del trattamento tabellare al cui interno devono confluire, oltre alle nuove risorse, l'indennità integrativa speciale ed una quota del trattamento di posizione.
Altre tematiche che dovranno trovare soluzione all'interno del contratto riguardano in particolare:

- la disciplina della risoluzione consensuale del rapporto di servizio e la collocazione del personale a seguito della mancata conferma dell'incarico;
- la regolamentazione dei processi di mobilità da un ente all'altro, anche in caso di scambio di sede;
- nuovi meccanismi di progressione della carriera dopo che con il precedente contratto si è governata la fase transitoria;
- il potenziamento della contrattazione decentrata con l'Agenzia rispetto i programmi di formazione ed aggiornamento per i segretari comunali, che debbono assumere il carattere della continuità ed obbligatorietà;
- una nuova regolamentazione della messa in disponibilità; l'attuazione della previdenza complementare;
- il confronto sindacale in caso di avvio di procedure di mobbing;

Sulla base di queste indicazioni nei prossimi giorni verranno definite le linee per la piattaforma unitaria sulle quali avvieremo il confronto con l'UNIONE per verificare se esistono le condizioni per una comune piattaforma rivendicativa ; sarà cura delle scriventi d'informare tempestivamente le strutture in indirizzo dei successivi sviluppi di questa vertenza contrattuale.

Roma, 17 marzo 2003