Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Federcasa:

Un Piccolo Contratto un Buon Risultato.

 

 

Un “Piccolo Contratto”  perché riguarda circa 2500 addetti quelli che operano negli ex Istituti Autonomi Case Popolari trasformati sulla base di Leggi Regionali in Enti Pubblici Economici, distribuiti nelle regioni della Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Toscana (in parte), Abruzzo (in parte).

Il CCNL Federcasa riguarderà nell’immediato futuro, a seguito delle Leggi di riforma regionali già approvate le regioni Sardegna, Lazio nonché l’intera Toscana e l’intero Abruzzo a cui si aggiungeranno le regioni Campania, Puglia, Marche, Molise e Calabria che hanno iniziato il percorso di Riforma, portando a circa 5000 unità gli organici delle Lavoratrici e dei Lavoratori interessati all’applicazione del CCNL Federcasa.

La Preintesa sottoscritta tra le parti il 2/3/2004 in sede Confservizi è quella relativa al Secondo Biennio Economico anni 2004-2005. Il CCNL è scaduto il 31/12/2003 e la Preintesa è arrivata dopo appena due mesi di vacanza contrattuale e senza un solo minuto di sciopero. La Stipula definitiva del CCNL si è realizzata il 31 Marzo 2004 a tre mesi dalla scadenza contrattuale.

Le Assemblee di Consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori sulla Preintesa hanno coinvolto circa l’80% degli addetti.

La consultazione ha dato esiti largamente positivi sull’ipotesi di accordo: all’A.C.E.R. di Bologna (circa 180 addetti)è stata approvata all’unanimità; all’A.L.E.R. di Milano (circa 1000 addetti) è stata approvata a maggioranza con 556 voti a Favore 4 Contrari e 15 Astenuti su 575 Votanti; all’ACER di Ravenna (circa 30 addetti) all’unanimità; all’Ater di Pescara (circa 35 addetti) all’unanimità; all’Aler di Brescia (circa 60 addetti) all’unanimità.

Un “Buon Risultato” sia per gli ASPETTI ECONOMICI che NORMATIVI :

per gli Aspetti Economici il Nuovo CCNL prevede incrementi complessivi pari al 7,40 % così distribuiti:

-6,50 % di incremento del valore tabellare mensile per 14 mensilità con uno scaglionamento dei compensi che verrà erogato  al 1/1/2004 (50 %) e al 1/12/2004 (secondo 50 %);

-Viene rivalutato in misura eguale l’intero Sistema delle Indennità;

-0,50 % medio di rivalutazione del numero e dell’importo degli scatti di anzianità (gli scatti complessivi maturabili passano da 12 a 14);

-0,50 % di incremento degli importi a carico delle Aziende per la Previdenza Integrativa (la quota passa dall’1 % al 1,50 %);

-Vengono confermate le risorse per la contrattazione integrativa aziendale.

Complessivamente i risultati economici sono tali da garantire sia la copertura del potere d’acquisto dei salari sia dei tassi d’inflazione reali, confermando il ruolo e la funzione dei due livelli di Contrattazione Nazionale ed Aziendale.

Per gli Aspetti Normativi

Con la premessa che non era assolutamente scontato che il Nuovo CCNL intervenisse sugli aspetti normativi trattandosi di un rinnovo biennale economico 2004-2005 il Contratto Stipulato prevede:

-Per l’Orario di Lavoro vengono confermate le 36 ore settimanali e non le 40 del Dlgs.66/03, si considera lavoro straordinario quello prestato oltre il limite delle 36 ore settimanali, accordi aziendali possono prevedere eventuali forme di riposo compensativo di lavoro straordinario, sono confermate le maggiorazioni per il lavoro straordinario notturno relativamente alla fascia tra le ore 22 e le ore 6 del giorno successivo;

-Viene confermato e potenziato il ruolo della Commissione Nazionale di Gestione del C.C.N.L. assegnandogli il nuovo compito di seguire direttamente eventuali processi di esternalizzazioni attraverso la creazione di “Cosiddette Società di Scopo” al fine di tutelare “la Continuità Contrattuale” per i lavoratori che siano destinati a prestarvi attività lavorativa;

-Viene confermata la normativa contrattuale precedente al Dlgs.276/2003 sulla Somministrazione di Lavoro ivi compreso il limite medio  dell’8%, viene esclusa la possibilità di ricorrere per il biennio 2004-2005 alla Somministrazione di Lavoro a Tempo Indeterminato;

-Apprendistato viene confermata la normativa contrattuale precedente al Dlgs.276/2003;

-Contratto d’Inserimento viene soppressa la normativa relativa al Contratto di Formazione Lavoro fatta salva la prosecuzione dei contratti in corso sino alla scadenza, confermando la quota di trasformazione in contratti a tempo indeterminato pari al 60%.

Le Parti valuteranno la stipula di un Apposito Accordo per l’eventuale introduzione del  “Contratto d’Inserimento”nell’ambito dell’Accordo Interconfederale del 11/2/2004;

-Lavoro a Tempo Parziale viene confermata la normativa contrattuale precedente al Dlgs.276/2003;

-Assunzioni a Tempo Determinato viene confermata la normativa contrattuale precedente ivi compreso il limite del 20% e la possibilità di trasformazione a Tempo Indeterminato ed il relativo diritto di precedenza;

-Viene inserito un Limite Complessivo del 30% sulle forme contrattuali di lavoro flessibile fermo restando i singoli limiti specifici. Gli Enti sono altresì impegnati a recuperare eventuali eccedenze nell’arco del biennio contrattuale 2004-2005;

-Vengono recepite le novità introdotte dal recente C.C.N.L. Regioni-Autonomie Locali (2002-2005) modificando la Norma di Primo Inquadramento e la relativa Tabella di Trasposizione attraverso l’istituzione di nuovi livelli economici riservati al personale proveniente da tale comparto ed in transito nel C.C.N.L. Federcasa  nel biennio 2004-2005.

-In analogia viene risolta la questione relativa alle “Alte Professionalità”.

-E’ stata sottoscritta una Dichiarazione Congiunta che consente di portare a compimento i procedimenti concorsuali e selettivi in atto al momento della Trasformazione in Enti Pubblici Economici.

Complessivamente un “Buon Risultato anche perché si è evitato una trasposizione meccanica dei Dlgs 66 e 276 sulle questioni degli Orari e delle cosiddette Flessibilità vincolando gli Enti aderenti a Federcasa  alle norme del Nuovo C.C.N.L. all’utilizzo delle sole forme di lavoro flessibile previste dal Articolato Contrattuale  e fissando, infine,  regole certe per le Esternalizzazioni ed inoltre prevedendo percorsi di stabilizzazione occupazionale per le Lavoratrici e i Lavoratori precari e/o flessibili.

Tre le Sostanziali Modifiche del Testo Contrattuale Sottoscritto il 31 Marzo 2004 rispetto alla Preintesa del 2 Marzo 2004 (che hanno sostanzialmente accolto gli emendamenti e le modifiche emerse dalle Assemblee di Consultazione delle Lavoratrici e dei Lavoratori):

-Sul Piano Economico si è ottenuto un ulteriore miglioramento che porta l’Incremento Medio Complessivo dei Valori Tabellari al 6,50% (era il 6,10% nella Preintesa) garantendo ad ogni Livello un Incremento Minimo del 6%;

-Sul Piano dell’Evoluzione Professionale si è sottoscritta una Dichiarazione Congiunta che consente il progressivo superamento di quelle situazioni che in sede di prima applicazione del CCNL hanno determinato l’attribuzione di assegni ad personam attraverso una politica di valorizzazione delle risorse umane diretta a favorire l’evoluzione professionale delle lavoratrici e dei lavoratori;

-Sul Piano dell’Estensione e del Consolidamento dell’Applicazione del CCNL Federcasa si è sottoscritto una Dichiarazione Congiunta che, preso atto che il campo di applicazione del CCNL coinvolge ormai i due terzi degli Enti di Edilizia Residenziale Pubblica, favorisca i processi di Riforma dei restanti IACP attraverso il varo delle Leggi Regionali ed Impegna le Parti a favorire l’Applicazione del CCNL Federcasa anche al personale degli Enti non ancora riformati.

Roma giovedì 1 aprile 2004