Progetto "mutua camerale"

Comunicato di Marco Benedetti

Coordinatore nazionale Camere di Commercio

 

In data 3 agosto c.a. il Presidente dell’Unioncamere ha inviato a tutti i presidenti delle CCIAA un progetto “mutua camerale” elaborato dall’Unioncamere nazionale chiedendo ai Presidenti delle singole Camere di Commercio di aderire ad un “fondo per l’assistenza sanitaria integrativa del sistema  camerale” entro il mese di settembre  in modo da poter costituire quanto prima  un “Comitato promotore del fondo” che avrà il compito di stabilire il funzionamento della “mutua camerale” ed in particolare il contributo che le camere verseranno annualmente nel fondo, peraltro si consiglia di riconvertire a questa finalità le risorse ora assegnate alle “ Casse mutue del personale”presenti ancora in molte CCIAA.

Alcuni dei Presidenti delle CCIAA hanno correttamente convocato le OOSS di Ente e le RSU per concertare la adesione al Fondo sostenendo o presupponendo un accordo tra OOSS nazionali e Unioncamere  sul progetto “ mutua camerale”.

Il CCNL relativo al quadriennio normativo 1998 2001 ed al biennio economico 1998 1999 del comparto Regioni-Autonomie locali del 01.04.1999 conteneva una dichiarazione congiunta n° 5

Che recita “ Le parti, in sede di confronto per la stipulazione del CCNL da sottoscrivere entro il 31.03. 1999, si impegnano ad individuare una forma sperimentale di previdenza sanitaria a partire dalle Camere di Commercio, tenendo conto della normativa vigente.” In sede di contrattazione l’Unioncamere si era impegnata a predisporre un progetto che ovviamente, tenendo conto della normativa vigente, doveva essere oggetto di esame  tra le parti firmatarie del CCNL  del 1999.

Ad oggi la CGIL Funzione Pubblica non è stata messa a conoscenza  formalmente e/o informalmente di nessun progetto  di previdenza sanitaria integrativa . A questa Federazione non risulta che esista nessun tavolo  formale, informale e/o tecnico  in cui le OOSS firmatarie del CCNL sottoscritto 01.04.1999 stiano discutendo o abbiano discusso  o siano stati invitati a discutere di una proposta di previdenza sanitaria integrativa a partire dalle CCIAA.

Tenuta presente l’importanza e la delicatezza del tema in questione che ha implicazioni sul piano contrattuale, delle risorse e più in generale della normativa vigente in materia di assistenza sanitaria, unitamente a CISL e UIL ci faremo promotori di un iniziativa chiarificatrice nei confronti dell’Unioncamere Nazionale in relazione al progetto “mutua camerale”, nel frattempo invitiamo le strutture FP CGIL  e le compagne ed i compagni eletti nelle RSU ad astenersi da qualsiasi tipo di concertazione che preveda questa materia o   precostituisca  adesione a fondi e spostamento di risorse da “ casse mutue” od altro  nel fondo per la “mutua camerale” in attesa che la questione in tutta la sua complessità sia discussa ed concertata dalle parti a livello nazionale.

Roma, 3 Agosto 2005