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Addì,
26 ottobre 2004, in Roma, presso la sede dell’Associazione Nazionale
Comuni Italiani (di seguito, “Anci”), sono presenti: per
l’Anci: dott.
Angelo Rughetti, Direttore Generale; per
la UIL/Pa: dott.
Giacinto Fiore, Coordinatore nazionale; per
la Fp/CGIL: dott.
Gian Guido Santucci, Coordinatore nazionale; di
seguito, “le Parti”. Premesso
che: con
note, rispettivamente, del 6 maggio 2004 e del 7 luglio 2004, la UIL/Pa e
la Fp/Cgil hanno trasmesso le proprie piattaforme rivendicative per la
stipula del contratto collettivo Anci; Considerato
che: tali
contenuti hanno il valore di indirizzi per la prossima contrattazione
collettiva; Tutto
ciò premesso e considerato, le Parti convengono quanto segue: 1.
Le Parti si danno reciproco atto della forte positività della dinamica
relazionale recentemente avviata. 2.
Le stesse riconoscono nei Comuni il punto di snodo di una complessa fase
di riassetto ed evoluzione del sistema complessivo di governo della
comunità nazionale; e ciò vieppiù nella delicata transizione verso un
federalismo solidale, equilibrato e attento alle esigenze dei cittadini e
dei lavoratori. 3.
Il sistema delle autonomie locali è chiamato ad affrontare originali e
sempre più rilevanti sfide, in un contesto caratterizzato, soprattutto,
da una crescente divaricazione tra il nuovo modello costituzionale e il
concreto assetto di poteri delineatosi a livello amministrativo (con
conseguenti e crescenti responsabilità non assistite da adeguati supporti
finanziari e normativi), nonché dall’inestricabile sistema di
correlazioni con le istituzioni comunitarie. 4.
L’Anci rappresenta una realtà associativa che ha acquisito un ruolo
crescente e insostituibile nell’assetto dei pubblici poteri del Paese. 5.
La tumultuosa crescita degli enti locali e, in particolare, dei Comuni –
culminata con la costituzionalizzazione del principio di sussidiarietà
verticale e il riconoscimento, ai sensi dell’art. 114, Cost., dell’equiordinazione
dei poteri diversamente distribuiti a livello territoriale – è stata
efficacemente accompagnata dall’esaltazione dei moduli di rappresentanza
elaborati e attuati dall’Anci. 6.
A seguito di ciò, l’Anci è arrivata a costituire un soggetto di
primario rilievo, politico e istituzionale, nel quadro ordinamentale
italiano, frequente oggetto di rinvii normativi e di ricercate ed
elaborate forme di cooperazione e interazione con gli altri livelli di
governo e di rappresentanza territoriale e non. 7.
Non appare lontano dal vero sostenere, alla luce di tale evoluzione, che
sembra ormai compiuto un vero e proprio processo di “istituzionalizzazione”
della rappresentanza unitaria dei Comuni a opera dell’Anci. 8.
Nel corso degli anni, l’Anci è riuscita a definire un proprio ruolo
attivo, ulteriore e dinamico rispetto a quello della mera rappresentanza e
tutela degli enti iscritti; tale ruolo di natura più istituzionale che
negoziale, trova una delle sue massime espressioni nella partecipazione
alla Conferenza Unificata, così come nella capacità di interlocuzione
con gli organismi comunitari. 9.
Tale processo va rafforzato, anche con il positivo contributo di
riconoscimento, cooperazione ed esperienza concertativa offerto dalle
organizzazioni sindacali. 10.
Le Parti indicano, a mero titolo esemplificativo, i settori dei servizi
pubblici locali, del mercato del lavoro, della fiscalità locale, della
programmazione dello sviluppo locale quale terreno di comune interesse e
confronto, al di là della mera tornata contrattuale. 11.
La stipula del Contratto Collettivo deve rappresentare, pertanto, lo
strumento attraverso cui sancire non solo la conclusione di una complessa
fase negoziale, bensì il punto più avanzato di formazione e crescita di
un confronto globale tra le Parti, tutte consapevoli del valore della
sfida che attende i Comuni e l’Associazione che li rappresenta. 12.
Ciò detto, le Parti riconoscono che il descritto processo evolutivo
comporta un accrescimento dei livelli di responsabilità e professionalità
richiesti al personale dipendente dell’Anci, che ne rappresenta una
risorsa imprescindibile. 13.
In particolare, le Parti convengono sull’opportunità offerta dal
contratto collettivo nazionale di definire, con maggiore nitore, il ruolo
del personale Anci, coerentemente alle specificità della natura
dell’associazione e nell’ottica del riconoscimento e della
valorizzazione professionale dello stesso, in un percorso di rafforzamento
dell’attuale modello organizzativo, che permetta di soddisfare le sempre
più complesse e articolate esigenze di servizio. 14.
Lo sforzo – in larga parte già delineato e/o compiuto – di definire
la nuova “identità” dell’Anci in un contesto
politico-istituzionale profondamente mutato, va seguito e accompagnato da
analogo sforzo di isolamento di un’accresciuta “identità”
del personale Anci; identità i cui contorni vanno rimarcati intorno al
nucleo essenziale della missione dell’associazione dei Comuni. 15.
In tale direzione, appaiono già fin d’ora condivisi alcuni obiettivi di
natura prioritaria: la programmazione e l’attuazione di significativi
processi formativi; la razionalizzazione del modello di organizzazione e
gestione dei servizi offerti dal sistema-Anci, con l’affermazione di un
principio di salvaguardia e valorizzazione delle risorse interne e
dell’attuale natura privatistica (ancorché istituzionale)
dell’associazione e del relativo contratto di lavoro; l’esaltazione
dell’autonomia della struttura; la ricerca di ogni formula condivisa di
flessibilizzazione dell’impiego delle risorse umane; l’individuazione
di possibili forme di copertura previdenziale e assistenziale integrativa;
la costante focalizzazione del punto d’equilibrio tra esigenze del
personale, domanda degli associati, offerta di servizi ed esigenze di
bilancio; il significativo accrescimento della capacità di risposta di
Anci alle domande degli associati e dell’intero sistema. 16.
Per le ragioni appena esposte, appare necessaria una separata e immediata
riflessione sull’adeguamento dell’attuale sistema di classificazione
del personale. A tal fine, le Parti istituiscono un gruppo di lavoro
congiunto. Tale gruppo di lavoro dovrà completare la propria attività
entro e non oltre 30 novembre p.v., con la presentazione di una proposta,
che costituirà oggetto della contrattazione. 17.
Le OO.SS. prendono atto, con soddisfazione, della disponibilità dell’Anci
di discutere intorno al c.d. “sistema-Anci”, nella prospettiva,
non immediata, di elaborare un quadro sindacale e negoziale il più
possibile unitario per tutti i soggetti dello stesso. A tal fine, è
impegno delle Parti di costituire un’apposita Commissione di Studio. 18.
Il sistema delle relazioni sindacali, nel rispetto della
distinzione delle responsabilità delle parti, dovrà essere riordinato in
modo coerente con l’obiettivo di contemperare l’interesse dei
dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita
professionale, con l’esigenza dell’Anci di innalzare i livelli
qualitativi e quantitativi delle attività svolte nell’ambito delle
proprie finalità istituzionali, tenendo conto, altresì, delle proprie,
ineludibili compatibilità di bilancio. 19.
Il perseguimento dell’obiettivo indicato al paragrafo precedente
comporta la necessità di un sistema di relazioni sindacali
convenientemente articolato in momenti di confronto negoziale e in momenti
di interazione non negoziale, atti a garantire un’adeguata
partecipazione delle rappresentanze del personale e l’ottimale
esaltazione delle reciproche sinergie. 20.
A
tal fine, le Parti fin d’ora convengono su un sistema di relazioni
sindacali tendenzialmente articolato intorno a: la
contrattazione collettiva, che ha il suo momento fondamentale nel
contratto collettivo nazionale e che trova ulteriore esplicazione nella
contrattazione integrativa; la
partecipazione sindacale che si articola negli istituti dell’informazione,
della consultazione e della concertazione,
nonché nell’istituzione degli organismi partecipativi previsti dalle
leggi vigenti; le
procedure per l’interpretazione autentica dei contratti
collettivi e per il raffreddamento dei conflitti. 21.
Le Parti riconoscono nel contratto collettivo lo strumento attraverso cui
operare per salvaguardare il potere d’acquisto, valorizzare le
professionalità interne, rispettare le compatibilità di bilancio e
accrescere l’efficienza dei servizi. 22.
Nelle more, le Parti si impegnano a dar vita a un sistema stabile
d’informazione sugli atti fondamentali dell’Associazione, nonché, ove
occorra, di contrattazione sugli aspetti relativi al trattamento
giuridico-economico del personale. |