RSA CGIL - ANCI

PIATTAFORMA RIVENDICATIVA PER IL CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO 2004-2007 DEI DIPENDENTI DELL’ANCI  PER LA PARTE NORMATIVA  E PER IL BIENNIO 2004-2005 PER LA PARTE ECONOMICA

                   

1. Premessa

A giudizio della CGIL Funzione Pubblica e della RSA dell’Anci, la stipula del  primo CCNL dell’ANCI rappresenta  l’occasione per determinare, attraverso il  riconoscimento e la valorizzazione professionale dei  dipendenti, un percorso  di rivisitazione dell’attuale modello organizzativo che permetta di ottemperare nel modo migliore  alle sempre più complesse ed articolate esigenze di servizio e rappresentanza richieste  dal sistema delle Autonomie, in ragione dei profondi cambiamenti che hanno interessato in questi ultimi anni gli Enti Locali dal processo di decentramento amministrativo alla riforma federalista dello Stato, che assegnano   nuove ed impegnative competenze ai Comuni.

In questa situazione, l’ANCI è chiamata a ricoprire un importante e delicato ruolo d’interlocuzione tra istituzioni locali e funzioni centrali dello Stato e nei rapporti con la Commissione UE che, per poter essere svolto al meglio, necessita di sviluppare le professionalità interne,  orientandole verso nuove  finalità del lavoro di produzione culturale ed intellettuale.

Per ottenere questo importante risultato si ritiene prioritario intervenire contrattualmente 

a)    per  determinare  un nuovo sistema di classificazione professionale dei dipendenti, basato  sui dipartimenti;

b)   per favorire la crescita professionale dei dipendenti, attraverso percorsi di riqualificazione, nonché attraverso il riconoscimento delle esperienze acquisite e la valorizzazione delle conoscenze maturate;

c)    per regolare i sistemi d’incentivazione del personale in conformità a programmi volti al miglioramento della qualità del servizio e della produttività in generale;

d)   per promuovere il miglioramento delle condizioni di lavoro.

2. Assetto contrattuale

Per rendere più efficace l’azione dell’ANCI è necessario ripensare le attuali modalità d’utilizzo del personale, intervenendo sui processi lavorativi,  per una loro ricomposizione che, oltre a soddisfare le accresciute esigenze dell’amministrazione, sia in grado di garantire a tutti i dipendenti nuove certezze sul  proprio futuro, sia in termini professionali  che economici.

Ciò sarà possibile introducendo un nuovo assetto ordinamentale fondato sulle categorie professionali, ognuna delle quali va individuata  mediante declaratorie  che descrivano l’insieme dei requisiti professionali necessari per lo svolgimento  delle mansioni ad esse riferite.

All’interno di ciascuna categoria sarà possibile favorire la crescita professionale  dei dipendenti, a seguito  di prestazioni  rese con più elevato arricchimento tecnico conseguente ad interventi  formativi  e di aggiornamento collegati  alle attività lavorative  ed ai processi di riorganizzazione e di attività, attraverso il conferimento di ulteriori articolati livelli  economici.

Per quanto riguarda i dipendenti inquadrati oggi nella qualifica di “funzionario”, anche al fine di facilitare il suddetto  processo di valorizzazione e di crescita professionale, si reputa necessario l’accorpamento delle attuali due indennità in una unica voce articolata per livelli economici, in conformità a quelle posizioni di lavoro  che richiedono l’assunzione diretta  di precise responsabilità, di attività e di risultato; in  particolare:

a)    per lo svolgimento di funzioni di direzione  di particolare  complessità, caratterizzate  da un elevato grado d’autonomia  gestionale ed organizzativa e per le attività innovative anche attraverso specifiche funzioni di relazione con organismi e soggetti terzi

b)   per lo svolgimento d’attività di staff, di studio e/o di ricerca e di  controllo caratterizzata  da una elevata autonomia  ed esperienza .

Sempre in sede di contratto dovranno  essere determinate  eventuali altre indennità da conferire a tutto il personale per particolari condizioni responsabilità e di disagio.

3. Questione salariale

Anche per  i dipendenti dell’ANCI  assume carattere prioritario la questione salariale  anche per difendere il potere d’acquisto delle retribuzioni a fronte di una indiscutibile crescita del caro-vita: ciò sarà possibile attraverso il Contratto Nazionale cui spetta il compito di difendere le retribuzioni, assicurando  una quantità di risorse adeguata  da destinare, sia all’incremento delle retribuzioni tabellari, che per le eventuali operazioni di collocazione nelle categorie, che, infine, per la contrattazione di secondo livello.

Contemporaneamente al CCNL, si dovrà chiudere la questione del biennio 2002-2003 per un importo pari  al 5,6% del monte salari dei dipendenti  da destinare esclusivamente al recupero del potere d'acquisto dei salari sull'inflazione reale, al fine di realizzare la piena tutela di tutti i lavoratori.

Per quanto riguarda il biennio economico 2004-2005  la nostra richiesta è quella di un aumento pari all’8% (così come è stato richiesto dalle Confederazioni CGIL – CISL – UIL per lo stesso periodo) e dovrà servire non solo la politica di difesa dei redditi, ma anche a sostenere finanziariamente i percorsi di aggiornamento e qualificazione professionale del personale dipendente.

In ragione di ciò, anche per quantificare le risorse da impegnare in maniera coerente con il resto del mondo del lavoro, sarà necessario rivedere in sede di trattativa le decorrenze per armonizzarle con quelle degli altri CCNL.

4. Sistema delle relazioni sindacali- disposizioni per i dipendenti

Il contratto collettivo di lavoro dell’ANCI dovrà prevedere un sistema di relazioni sindacali articolato su due livelli, uno nazionale per la stipula del CCNL, ed un’altro aziendale relativo l’applicazione degli istituti contrattuali.

In questo contesto andranno definite e regolamentate le procedure relative all’informazione, concertazione e contrattazione, con particolare riguardo ai processi d’affidamento all’esterno delle attività legate alle finalità dell’ANCI e le relative ricadute sui livelli occupazionali, sulla mobilità del personale e sulla qualità dei servizi; la regolamentazione delle flessibilità del rapporto di lavoro e le modalità per l’eventuale  stabilizzazione del personale precario.

Altro momento importante del sistema di relazioni sindacali dovrà essere rappresentato dalla Conferenza dei Servizi, che si terrà  almeno una volta l’anno, per un confronto sulle linee d’indirizzo e gestionali  che s’intenderà  adottare per realizzare gli obiettivi di programma posti. 

Dovrà inoltre essere prevista contrattualmente la costituzione di un   Comitato Paritetico sul mobbing,  nonchè  di una Commissione per le Pari Opportunità, garantendo le condizioni per il loro corretto funzionamento.

Infine dovrà essere aggiornata tutta la parte normativa riguardante lo stato giuridico del dipendente, tenendo conto delle novità intervenute sotto il profilo legislativo, sopratutto per quanto riguarda l’assenza per  malattia, la maternità ed  il diritto allo studio.

5. Classificazione e nuovi profili

Il modello basato sulle categorie professionali  interne dovrà prevedere  sviluppi in termini verticali e valorizzazioni in termini orizzontali; potrà dispiegare pienamente  tutta la sua potenzialità se sarà in grado di operare uno  stretto collegamento tra l'organizzazione del lavoro e l'evoluzione del modello organizzativo attuale.

In questo contesto sarà necessario  operare per superare gli elementi di rigidità che hanno caratterizzato l’attuale  sistema di classificazione e che impediscono la ricomposizione del lavoro;  in particolare sarà necessario  superare la divisione oggi esistente tra il I ed il II livello; come pure tra il III ed il IV livello, per articolarne in maniera più estesa lo sviluppo economico e professionale .

Per quanto riguarda invece il V livello  sarà necessario, anche  in questo caso, prevedere ulteriori livelli economici che consentano di apprezzare le maggiori capacità acquisite nell’ambito di una riorganizzazione che si renderà necessaria nell’Anci sul piano della ricomposizione e riqualificazione dei processi lavorativi.

Con il CCNL pertanto dovranno essere definite le declaratorie professionali di ciascuna categoria, nonchè i titoli di studio da richiedere per l’assunzione dall’esterno.

6. Formazione ed aggiornamento

Per raggiungere l’obiettivo di una migliore efficacia dell’azione svolta dall’ANCI attraverso il proprio personale è di fondamentale importanza il ruolo rivestito dalla formazione continua.

Le risorse destinate alla formazione dovranno essere almeno l’1% delle somme spese per il personale; la contrattazione di secondo livello definirà i criteri dei piani formativi, ponendo attenzione sul fatto che questa coinvolga effettivamente  tutto il personale nel corso della vigenza contrattuale, per  collegare  i percorsi di carriera ai mutamenti organizzativi ed ad un'effettiva crescita professionale del lavoratore attraverso il pieno e reale utilizzo delle risorse contrattuali ad esse destinate .

La valorizzazione della risorsa umana e la necessità di collegare lo sviluppo delle competenze professionali ai processi comporta pertanto una particolare attenzione alla formazione del personale. realtà organizzativa dell’ANCI.

Per questo motivo  il CCNL dovrà rafforzare il ruolo della contrattazione su tali materie prevedendo sessioni annuali per la formulazione dei piani di intervento, la verifica degli effetti dei processi formativi e le priorità formative.
Vanno infine rafforzati i richiami relativi alla formazione contenuti nella disciplina della progressione economica orizzontale, prevedendo la definizione delle competenze e capacità per uno sviluppo delle singole professionalità e profili.

In questo contesto appare determinante l’affermazione di un sistema permanente di valutazione, fondato su criteri oggettivi,   che misuri i risultati conseguiti individualmente e collettivamente per il raggiungimento degli obiettivi posti ( produttività) e per riconoscere la maggiore qualità professionale acquisita (per i passaggi orizzontali).

Ciò, all’interno di una idea che recuperi il sistema di valutazione  ad un ruolo, più ampio rispetto a quello normalmente attribuitogli, di strumento di conoscenza,  definizione e misurazione non solo dei dipendenti ma di tutta la 

7.    La previdenza complementare.

Nell'ambito del contratto dovranno essere previste le modalità e le condizioni per applicare anche ai dipendenti  dell’ANCI la  previdenza complementare. Lo statuto del fondo a cui si riterrà aderire dovrà  prevedere la possibilità d'anticipazioni economiche per le spese da sostenere durante i periodi di congedo  previsti dalla legge 53/2000 per maternità e formazione.

Roma, 7 luglio 2004